C.103

 

Sfumare



Se potessimo dissolverci
vicendevolmente
in tiepido fumo scomposto
mi lascerei evaporare
nel buio della tua pelle
tra vortici silenti
di gorgogliante piacere.

Cont[r]a[s]tto



Non so se hai mai scorto
con tatto delicato
lo spessore sottile
del mio chiaro vetro di anima

affilarsi come lama
tra i denti di parole scure
delle braccia di spine di chi non mi ama

Se fossimo



Se fossimo polvere
potremmo restare
sospesi nell’aria
in piccoli frammenti?

Se fossimo cielo
sarebbe più facile
lasciarsi andare
alla pioggia di lacrime?

Se fossimo terra
potremmo asciugare meglio
le lacrime del nostro cielo?

E se fossi schiena
ricurva di montagna
potrei avvolgerti
tra le mie spalle forti?

Uragano



Sono figlia della ribellione
e di dipendenza alcuna.
Una qualche forma di forza
scorre nelle mie vene.
Sono calamita
e calamità.

Inferno



Questo caldo infinito

che comprime il petto,

a volte troppo

anche per me.

Il Purgatorio è una stasi

gli Inferi sono facili da

sfiorare da qui.

Annaspo

tra pensieri e realtà.