c.104

 



Rimani immobile.
Ormai la bufera ha distrutto tutto e tu non puoi far altro che goderti il freddo.

La tua primavera



Con gli occhi intrisi d’amarezza
aspetti che il gelo passi.
Non ti importa più quanto faccia freddo,
sei stanca di coprirti…
E così, nuda e fredda,
riveli le tue debolezze.
Ma ancora speri
che arrivi il caldo e cominci
la tua primavera.

A volte



A volte
quando la gente mi parla
le parole fuggono.
Le odo
ma non le comprendo:
ciò che arriva è un suono vuoto.
A volte
quando la gente mi parla
sorrido.



È inverno là fuori
Tu accarezzi il mio volto.
Io, impassibile, ti ascolto.

Ciò che rimane
Un eco.
Un rimbombo.
Non odo le tue parole:
io annuso l’aria.

E ciò che resta è l’umidità,
che offusca i miei pensieri.
Li rende cupi.
Una coltre di nebbia ci avvolge:
siamo presenti ma non ci vediamo.

 

Orfeo ed Euridice