C.114

 

Rosa



È la mia

Questa rosea ed esitante figura 

Che ora vedo dentro te

Specchio perfido

Non riflettere 

Il mio cuore smisurato

Questo corpo irrilevante

E i miei occhi trasparenti

Non mostrarli a chi è chiunque

I miei boccioli, dolci labbra

Tutti i dubbi e le mie spine

Soffia il vento, sparge i petali 

E io mi sento l’Incompiuta. 

Occhi marroni



Due centimetri tra di noi

Mi tremano le gambe

Mi batte forte il cuore 

La mia voce non fa più rumore

Un centimetro in mezzo a noi 

Lo spazio tra terra e mare 

Tra chi si vuole baciare 

Adesso siamo così vicini 

Pochi millimetri tra di noi 

Chi ha detto che gli occhi marroni sono banali

Non saprebbe vincere di fronte ai tuoi. 

Profumo di rose



Il tuo corpo accanto al mio

Mille meraviglie 

Le tue mani e i tuoi piedi

Ancore di salvezza dentro al blu della notte

La tua fronte contro la mia

Il nostro debole respiro condiviso

Gli affanni di una vita che a volte è cattiva 

Far l’amore, profumo di rose

Il soffio che si faceva più forte

Il tuo corpo accanto al mio

Come le vie di una città

Percorrerle lentamente con la mia mano

e la mia bocca

Le nostre cicatrici

La tua schiena contro la mia

Che incanto saperla lì, appoggiata alle mie spalle

Sempre pronta ai baci, ai sogni e ai segreti

Mescolare i nostri capelli

Immergere le mani nelle tue onde nere

Affondare col mio viso in quel groviglio maledetto

Il tuo corpo senza il mio,

incantesimo spezzato. 

Mio dolce male



Mi giunge il pensiero di te 

Come brezza di mare, mi punge le guance

Impetuoso, mai si arrende

Approda in questo porto, lo aspettavo a Livorno

L’ho respirato e sapeva di un dolce male 

Sapeva di miele 

Gli ho chiesto se vuole restare sulle mie labbra salate

Ha lo stesso sapore

Di noi due ubriachi bramosi d’amore 

Già mi manchi, mio dolce male! 

Se venissi da me

Con la pazienza che hanno i pescatori

Ti proverei ancora ad amare. 


(Novembre)



Quanti incubi ho allontanato

poggiando la testa sulla tua spalla.

Tante le cose che non ti ho detto 

per non farti male,

per la dolce paura di perder te

in questo vento d’autunno, ho perso me. 

Autostrada A1



In viaggio verso casa 

Vedo due che ridono e cantano, non so se si amano

Potevamo esser noi, penso.

Ti immagino rivestito del tuo insolito incanto

240 chilometri mi separano da te 

riccioli neri

bocca contorta 

Vorrei riaverti, penso.

In viaggio verso casa 

Sei rimasto nell’aria

e io vorrei tornar da te soltanto per dirti

Ricominciamo?