C.115

 

L-u-c-æ



La poesia sono i tuoi occhi,

tra le ciglia e sotto le palpebre

hai quella luce quando mi guardi

che in qualunque tipo di buio,

tu sei il Sole.

Come questa primavera ti aspettavo

da tanto che sembra una vita.

Invece hai portato l’estate.

Cerco con la mente meraviglie

che possano descrivere te:

come quando hai sete l’acqua fresca,

o quando bevi e il vino dà alla testa.

Non così male



In questa realtà mediocre

Fatto di lavori e chiacchiere da bar

In questa scialba, ma acculturata cittadina

Io cerco di sentirmi viva, di sentire:

La morsa straziante del dolore

E il pallore della noia

La concretezza dell’amicizia

E il calore di una famiglia per bene

Il chiasso delle tradizioni

E il passo furtivo del progresso

L’elevatezza dell’essere umano

La naturalezza della carne

Sentire la paura dei passi in avanti

E l’eccitazione del salto nel vuoto

Voglio avere paura e rischiare

Voglio la verità splendente e tagliente

Voglio poter dire che non ti amo ancora,

ma che il sentimento per te cresce continuamente

Che non ho o avrò fretta

E nessuno farà una gara

Se non a chi è più felice

E vincerei perchè vinceresti.

 

7



come il secondo prima della reazione

la perfezione di un momento pulito

l’aria fresca la luce forte il cielo limpido

arrivo da te e respiro meglio

ogni colore è più bello anche l’arancione

ogni bacio una festa, mi abbandono completamente

ma so che non ci sono io, che non è il mio posto quì;

ogni volta che ti vedo è più difficile risvegliarmi

da questo sogno ad occhi aperti.

 

 

 

 

Il maglione arancione di LHDP



Il regalo è:

la sfida più grande

per il sorriso più grande

per l’abbraccio più sincero,

allora è stata l’idea più grande.

 

 

l’attesa.



Il regalo è una cosa seria

pensare a cosa fare

idee, fantasie, inebria

e poi non resta che aspettare.

LHDP Natale ’18

Resta dentro



vaporizza la mancanza di te

sparisce immergendomi nei tuoi capelli

si liquefà la voglia di te

la butto giù, la sento che brucia nella gola e

resta dentro.

Icarus Macs j1149-2223



Silenziosamente brucio,

nessuno vede

niente,

ma succede

tanto basta.

ENDECASILLABO



Una parola che mi ricorda te.

Stringerti



Mi ha fatto perdere

ogni altra ambizione

Falling



Ieri sera quei baci

no, non i baci, tu che mi baciavi

lo so che non potrò dimenticarti o dimenticarli

ora che sono stampati sulla mia pelle

veri come i tuoi tatuaggi

e le tue labbra che mai vorrei si allontanassero.

 

Guardami



Sei l’unico che può leggermi,

quì, nuda.

Firefly



Pensavo d’esser poca luce

d’esser si e no una lucciola d’inverno,

ma dici che sono la tua preferita

e anche se ci sono le stelle

continui a fissare me,

tu che sei il sole.

G.C.



Ci sei ancora

ma mi aggrappo giá  al tuo ricordo

che è un maglione di lana rossa

storie e caramelle alla menta.



NON COME I GATTI

 

Bramo carezze infinite

una casa e delle braccia tra cui stare

e poi però

vagabondare per i tetti la notte

solitario e indifferente

ed essere così: entrambe le cose.

IK PEGASI



Ho bisogno di bruciare

ne va della mia esistenza:

esplodere e raggelare,

farti vedere il culmine e l’oblio

del mio essere.

 

come nel libro



mi ritrovo nei boschi (da sola)

a cercare la pace,

lontano da chi potrebbe giudicarmi,

lontano da quelli a cui posso fare male,

ma sono io che mi giudico e sono io che mi faccio del male.

La realtà è che sono Victor e non il mostro

ho peccato e mi tormento

e solo la solitudine e la natura mi danno un po’ di pace,

solo perchè è lì che posso biasimarmi al meglio.

 

 

 

Esigenza (ad maiora)



un ascensore

che mi lasci all’ultimo piano

che non mi dia alternative

che non mi permetta di tornare indietro

che mi obblighi a costruire

soltanto piani più alti.

 

Esigenza



Ho provato a vivere

senza scrivere

senza accorgermene

ho rubato un sacco di penne.

penso a caso



Una bozza di pensiero

mi rimbalza tra testa e stomaco

e mi gira e ho la nausea,

la vomito su un foglio.

 

Non voglio decidere

non so farlo, era scritto.

I miei desideri sono il mio cruccio,

non vorrei, ma loro sono io, se non avessi loro cosa sarei?

 

Analizzo, penso e scrivo

valuto, ma in realtà è tutto perfetto così

le scarpe mi vanno strette

ma è tutto perfetto così.

 

 

percezioni



Tra i ricordi del futuro

e le ansie del passato

questo assurdo presente

è perfetto e disdicevole

quindi entusiasmante.