C.46

 

#56 Notturno



Fredda è la notte e pungente l’aria
Che squarcia il mio petto; lento
Il mio respiro che si perde nel buio
Tenue tra i pini e gli abeti addormentati

Nel silenzio e nella quiete
Dell’ immobile città lignea
Una strenua luce argentea
Si immerge fra le fronde

Nessun rumore disturba
L’immota boscaglia incoronata dal vento
Le foglie cadute ingoiano ogni suono
Dei miei piedi scalzi, nella foschia
Di un sottobosco di pace.

#55



Guardando dalla finestra, un giorno
Mi chiesi come sarebbe stato essere
Un gamberetto.

Ma a pensarci bene,
il rosa non mi dona.

#54



In 1000 subiranno l’ingiustizia
In 500 si indigneranno
In 100 scenderanno in strada per protestare
In 50 andranno sotto il palazzo del governo
In 10 porteranno seco armi
Ma 1 soltanto avrà l’ardire di agire
E verrà chiamato dagli altri 999 assassino
E anarchico e bastardo
E nasconderanno ora le armi e lo condanneranno
E lui dalle fiamme li maledirà
Perché ha avuto il coraggio che a loro mancava
E ha preso le armi per tutti loro
Che adesso lo chiamano bastardo
E non si è neanche guadagnato un posto in paradiso

#53



Nel tuo sguardo dipinto da Dio
Gli angeli si perdono e sospirando desiderano
Che sia concesso loro di amare
Per amare te

E a me che è concesso, mi è impossibile esimermi dal
farlo
E non innamorarmi ogni volta che incontro
I tuoi occhi

#52



Quando le foglie che cadono con tenerezza bruciano in una
cacofonia di colori
E si sveglia il mio cuore quiescente, pronto ad unirsi al focolare,
io brucio con loro, e non so perché.

Quando l’erba spunta tenera in principio di primavera
E vive senza timore e colma di speme
Io vivo con lei, e non so perché.

Quando il ruscello corre e mormora senza mai prendere fiato
Senza mai fermarsi per un bacio,
io corro con lui, e non so perché.

Quando il vento carezza le foglie e le spettina e le percuote
Con respiro immenso
Io soffio con lui, e non so perché.

So però che ti amerò come ama l’autunno,
bruciando di colori
ti amerò come ama l’erba di marzo,
piena di speranza
ti amerò come ama il ruscello,
senza mai prendere fiato
ti amerò come ama il vento
senza mai smettere di correre
ti amerò come ama ogni cosa
senza un perché

#51



S’avessi a morir domani, morrei felice
Sapendoti serena e il tuo cuore in mano ad un’altra

S’avessi a morir vecchia, con la tua mano che stringe la
mia
Sapendoti sola al mondo senza me
Non ci sarebbe paradiso abbastanza dolce per mitigare il
mio strazio,
né inferno abbastanza terribile per punirmi di tale
ingiustizia, di tale oltraggio.

S’avessi a morire sapendo che tu mi ami,
io non morrei per non abbandonarti.

S’avessi a morire sapendo che tu mi ami,
io non morrei, perché l’amor tuo mi renderebbe
immortale
e invincibile.

#50



Questa mia passione surreale che fa gli onori funebri ad un
corpo
Morto, collocato in una tomba
Calda,
non ha requie, perché il mio animo, destinato ad un tempio di
carne,
Ha il desiderio rugginoso di raggiungere in tutta fretta l’opera di
soverchia arte,
bramosissimo,
come fiera selvatica che agogna all’agnella
tenera che sotto i suoi occhi veraci bela innocente tra le viole,
misera creatura, si copre di densa ombra il tuo futuro,
ennesima vittima, gola squarciata

E il soffio del vento, senza qualità o carattere proprio,
trascina il mio desiderio presso lo stagno dalla bella
corrente, sanatore di mali mortali
dove lei, ninfa di ciliegio, prenderà con magnificenza
tra le sue mani affusolate il mio misero cuore
uso ad intraprendere imprese di grande periglio
e lo ridurrà a strettezza di foglia, atta poi
a immergersi con esso nelle acque per piagarle con l’infuocata
immondezza
di un cuore che stilla amore
per una dea

#49



Sulle porte dei sogni
L’abete ama le valli e torrenti precipitano giù dai monti
L’erba ingemmata dalla rugiada si china flessibile al flebile vento
E gli umani non chiedono disperati ad Amore perché non
colpisca il petto degli amati
Ma amano e basta

Sulle porte dei sogni
I lineamenti dell’anima sono quelli del corpo
E nessuno indugia ma tutti osano
Dando la caccia alla propria speranza

Sulle porte dei sogni
Ogni uomo vola senz’ali
E si porta attraverso luoghi bui

Sulle porte dei sogni
Tu mi ami

#48



Non l’alba
Ma un rogo di morti illumina il vostro mattino

#46



Non importa ciò che dici
O ciò che fai
Perché la verità non ama la luce del sole

#45



Nubi opache velano le cime dei monti
Rondini volteggiano chete
Nella bassa immensità
Il vento sospira verso Sud le gioie dell’estate
E l’odore della pioggia
Riempie di nuovo le nostre narici

#39



Se io fossi una nuvola
Pioverebbe sempre a questo mondo
Ché non ho mai sperato in un giorno di sole

#37



Libertà è il nome
Della gabbia

Amore è il nome
Della chiave

#36



Danza nella pioggia
Fiore di loto

#34



Liberi come rondini
Nel cielo fumo di questo giorno
Voleremo seguendo soltanto il nostro cuore;
Quando finalmente ogni nuvola sarà
dimenticata
Scorgeremo infine per la prima volta davvero le
stelle
Che anche il sommo poeta riuscì a rivedere

#32



Stiamo rubando
La luce del giorno che verrà

#31



Malinconia
Di una rondine che canta sulla vetta di un
campanile
Tonante

#29



Ricordo la neve sulle vette e il sorriso di uno
sconosciuto
Ricordo un uomo piangere guardando il mare
Ricordo la legna bruciata e il fumo che si perde
nell’oscurità
Ricordo quando mio fratello si ruppe la testa, e io ero
solo una bambina
E mi lasciarono sola in un giardino
Ricordo momenti insignificanti di una vita
pencolante
Ma non ricordo la prima volta che ti ho amato

#28



Non temo più il buio
Perché il mio cammino è illuminato dalla
lanterna
Che hai acceso nel mio cuore

#26



Sto vagando per una strada percorsa migliaia di volte
Ma di cui non ricordo le curve
Due ombre si baciano alla finestra
Di una casa dove non abita più nessuno da tempo
I ceri del cimitero scrivono nomi nella lontananza della notte
Ci sono caramelle sul bordo di una strada
Accanto ad un nastro giallo

Mi sono trovata sotto un lampione, seduta su una panchina,
Sopra un ponte diroccato che guardavo l’argento scorrere veloce
Distesa su un ermo colle, non il Tabor,
(il mio sguardo era invece recluso da alberi)
Con la luna solitaria vagavo silenziosa
In attesa di una risposta ad un quesito non posto

Ho trovato me stessa sotto un olmo
Sotto l’ombra e nella brezza
E mi sono persa di nuovo
Distratta dal cielo

#25



Il tuo sguardo
E i ciliegi del mio cuore sono di nuovo in fiore

#21



Nella nebbia
Carpe Diem

#11



Il mare dei tuoi occhi è reso cupo
Dalla malinconia di questa sera d’estate
Dove le stelle illuminano altri
E la luna ci disprezza per la nostra natura
fragile

#10



Non siamo altro che nuvole sul cielo stellato
Passiamo veloci e leggere sul manto feltrato
Della volta celeste, senza lasciare traccia
Della nostra esistenza, desiderando la bonaccia
Che ci trattenga
Per quanto ci si possa impegnare a nascondere le stelle
Al di sotto della nostra coltre, loro oltraggiosamente belle
Resteranno lì, imperterrite e immote a brillare
Poiché sanno che per quanto si possa indugiare
Prima o poi ci dissolveremo

#9



Morte di luna
Stasera
Con te