C.62

 

Abbottasse : dal Romanesco, “Riempirsi” (normalmente, di cibo)



Piatto pieno,
bastavano gli occhi,
cercavano, almeno
di convincere anche lo stomaco,
vuoto.
E si guardava intorno,
a distrarsi,
a chiedere
di capire.

A zeffunno: (Romanesco, “a catinelle” – di pioggia)



Sotto la torre dell’orologio alle quattro, aveva detto
e quell’ombrello così piccolo,
la borsa attaccata al busto,
torace,
i polmoni a riempirsi d’aria fredda.
E mentre la gente ritornava,
le ventiquattrore a non guardarsi
anche a lei, prese la voglia
di andarsene.

A pedagna (Romanesco, “a piedi”)



Si guardarono,
mentre lei, si voltava
verso lui,
lui,
a distogliersi dall’orlo del suo vestito
- a fiori.

Come erano i campi,
di girasoli
ed era estate
a camminare
fino a sfinirsi,
fino ad arrendersi,
l’uno
sulle labbra dell’altro.