C.64

 

II



Forse non mi sono innamorata per prima,
Ma ti ho amato di più.
Non ti sono bastata.
Avevi bisogno di qualcuno di diverso,
Normale,
Naturale,
Semplice,
Qualcuno che non sono io,
Ma lei.



Lentamente,
Questa pioggia acida di parole,
Mi corrode.
La mia pelle sfrigola,
La mia mente urla,
Ma devo stare zitta.
Questo non è il momento di gesti eroici.



Note dolci e piene di colori
Mi riscaldate i pensieri
Rimarginate le ferite aperte da tempo.

Melodia malinconica
Mi accompagni nelle ore più buie
Asciugando le lacrime sparse sul mio volto.

Canzone beata
Mi fai ridere
E la felicità esce dalla mia bocca
Sotto forma di voci danzanti.

Fuoco



Era cosi delicato mentre mi sfiorava,
Ma dio,
Rimasi completamente bruciata.



Sto aspettando,
Sotto questo sole bruciante,
La pioggia.
Perchè mi pulisca dalle tue parole,
Che mi purifichi.
Sento il tempo che passa,
Le risate felici
Diventano grida insostenibili.
I baci pieni d’amore,
Diventano fauci che mi dilaniano.
Tutti i ricordi,
Sono come artigli
Che mi stanno tagliando e graffiando.
Le ferite guariranno.
Il cuore non lo so.

I



Le tue parole come dolci carezze
Le tue labbra come soffici lenzuola
I tuoi occhi blu mi ricordavano la libertà
E la tua pelle soffice al tatto,
Mi ricordava le notti estive.
Aspetto con trepidazione quel giorno,
E quando arriva
L’incrociarsi dei nostri cuori
Mi riempie gli occhi di felicità.



Mi hanno usato e distrutto.
Nessuno mi ha mai scritto,
Nessuno mi ha mai guardato
E mai nessuno lo farà.
Vi chiedo una piccola tregua,
Fatemi crescere,
Sono così giovane e senza alcuna libertà.