C.68

 



Benvenuta insonnia,

sapevo che ti avrei rivisto.

Mi hai lasciato sola quel giorno,

in quella fredda notte.

Mi hai visto con gli occhi stanchi,

sei gelosa?

Da quel giorno non ti sei più fatta sentire

e ora rieccoti,

compagna delle notte più lunghe.

Ma già tutti sanno di te,

mi chiedono

dei segni che lasci,

delle occhiaie.

Faccio finta di nulla,

ma penso sempre a te,

a te , cara insonnia.

E aspetto la notte,

dove so che verrai a farmi visita.

Ma c’è un problema ,

dobbiamo discutere

delle cose che mi hai sottratto.

Lo sai.

Ne ho bisogno.

Quei sogni nascosti,

indescrivibili.

Le stelle sono magnifiche ,

ti ringrazio per tutte le volte

che le abbiamo viste insieme,

ma ogni tanto

dovrai ridarmi qualche sogno,

perchè ho tanto bisogno di raggiungerle,

quelle stelle.

 

 



Naufrago in questo mare di versi,

eppure sono solo parole:

ti amo, ti odio,

parole

con più potere di quanto credessi.

Le provo tutte,

le scelgo accuratamente,

son solo parole,

ma la differenza si sente.

Creano storie ,

plasmano la realtà

e ormai più non so dove sia

la mia verità.