C.78

 



Su un molo che entra tra i flutti urlanti,

buio pece, ribolle l’urlo dell’esistenza

in me tutto tace.

Dove una volta c’era solo vita,

ora è solo buio silenzio.

Sono sola.

 

Quanto vorrei una vera compagnia.

Amo



Sei entrato

nella mia carne,

come amo

 

E ti sei annidato

negli angoli più

profondi e caldi

di me.

 

A un tratto, uno strappo

dolore infinito

di un amore finito

Notturna rassegnazione



Nel buio della notte

Nel silenzio dei grilli

Sotto una pallida Luna

La mia mente corre a te

 

Così lontano, eppur così vicino

Sei la mia chimera

E soffro a sapere di non

poterti avere, amore

 

Ormai sei solo un’ombra

Nella schiera dei miei ricordi più cari

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La notte mi sogno

in giro per il mondo

con te.

 

E, finalmente,

sono felice.