C.82

 

Non è detto



Vorrei trovare un senso a tutto questo e so già che non ce l’ha.
Non so quale sia il tuo piatto preferito
Il lato in cui ti addormenti
quanti cucchiaini metti nel caffè
quali pantaloni ti metti per stare comodo
quanto ci metti ad addormentarti di solito.
Non so niente.
Non ho il coraggio di dirti ciao nè come stai
Vorrei farlo da settimane ma non ne ho il coraggio ed è colpa tua.
Con te sono cresciuta a suon di schiaffi, ero un fantasma invisibile che camminava dietro di te per vedere il tuo cammino,
quando vidi che la strada che intraprendesti era distante dalla mia, mi allontanai
una,due,tre volte, per poi definitivamente staccarmi per sempre.
Avevo perso ogni speranza ed ero conscia che forse la tua strada non combaciava con la mia.
Un giorno a distanza di anni tu mi scrivesti, una, due, tre volte, ci vedemmo ed io ero impassibile e di fronte al tuo sguardo riuscivo solo a guardare in basso, come se guardandoti negli occhi vedessi una persona diversa, a cui purtroppo, non potevo più neanche addebitarle di avermi abbandonata.
Ebbi l’impressione che anche tu avevi il rimpianto di un qualcosa che ci era rimasto dentro, anche se le due famose strade erano ancora ben separate;
e dai nostri gesti, arrivai per fino a pensare che forse erano state percorse in parallelo; bene, spero che un giorno possano congiungersi per riabbracciare un ricordo, forse il più bello, che mi fece brillare gli occhi più di ogni altra cosa per poter finalmente capire quale fosse il senso di te.

Ultima chiamata



Non so se è stato per caso o sei stato tu a volerlo
ma dopo anni che non ti rivedevo
non riesco più a guardarti negli occhi, perché quel che vedo era (il ricordo) di quello che io provavo per te.
Adesso non provo più niente e la colpa è la nostra che dovevamo ricordarci che l’amore è fatto per essere vissuto e che non possiamo incatenarlo al passato.
Vorrei ma non posso scordarmi di te, ma allo stesso tempo tu non sei più te ed io non sono più io, perciò che te lo dico a fare, la smettiamo di continuare ad aspettarci ?

Nella fine il principio



I tuoi occhi mi dicono qualcosa che nemmeno io so decifrare
Terre inesplorate
Momenti auspicati
Gioie inaspettate
Attimi infiniti
Lunghi sospiri
Biglietti da timbrare
Concerti a cui andare
Viaggi da fare.
Ti guardo e penso che tu sia l’esatta corrispondenza di ciò che io vorrei in un’altra persona se potessi esserne un’altra.
Sei il punto di arrivo e la partenza da un punto che cambia ogni volta.
Sei un gioco in cui non sono mai sicura di vincere.
Sei un’alba da provare e un tramonto da immortalare.
Sei un sentimento che sono sicura che non potrà finire mai, perché anche tu lo sai, certe cose non cambiano mai.

consapevolezza colpevole



Non capisco come mai mi fai questo effetto 
 e te lo dico con un po’ d’ira perché non vorrei  sentirlo addosso questo sospiro alla continua ricerca di te
che si contorce su se stesso e poi spira nel profondo
per cercare un senso in quel che di immenso possiedi.
La  mente si distende ed il corpo si contrae se penso all’idea di te
che tutto sai
che desideri quello in cui io spero
che pensi quello  che io solo posso immaginare
che mi dai ciò che io non posso darti
che mi regali felicità che non ho  mai provato
che mi fai sentire viva  nell’anima,
libera nel provare emozioni che so che SOLO tu mi fai intravedere 
e che io fingo a volte di non vedere per non soffrire 
perché Dio sa   cosa non farei, per sentire sempre quella sensazione di pienezza che ho quando sono con te.
 
 

Attimi di noi



In un clima bizzarro in cui ci sentivamo un po’ di troppo
uno guardava a destra 
e l’altro a sinistra 
poi uno a sinistra 
e l’altro a destra;
finché non ti chiesi “ma lo sai che continuiamo a guardaci in giro, io da una parte e poi tu dall’altra “
e tu mi risposi con la tranquillità che vorrei avere io nello scrivere queste parole ” per proteggerci a vicenda”
da lì capì che qualcosa mi era sfuggito su di te
e forse era qualcosa di più di un semplice sguardo.
 

Occhi verdi e poi



Ti guardo negli occhi
mentre siamo seduti su delle sedie un po’ strane sotto  la  luce rossastra di una candela,
ma il fuoco che vedo non è quello in cui continui a mettere il dito per gioco , lo sento dentro
e al pensiero mi inizia a mancare il respiro.
Sorrido di continuo in modo spontaneo
e mi guardo in giro come se stessi cercando il perché,
se avessi il sospetto che questo è amore
non ci crederei
perché questo è qualcosa di più dell’amore
ed io nell’amore non ci credo.

Di me e di te



Ti conobbe quando non era pronta e non pensava che ci sarebbe mai stata una svolta

e lui quasi per beffa l’ha accolta a braccia aperte come se fosse stato pronto da una vita

Quella stessa vita che li ha un po’ cambiati, li ha reso meno simili e meno spontanei, forse un po’ contorti e cinici,

come se un tuono avesse lasciato un segno su quel che era un prato florido avvolto da un cielo stellato

mai visto prima.

Quel cielo lo avevano osservato e studiato, per cercare di vederne un altro di pari bellezza e con il rimpianto nei loro occhi che puntavano nella stessa direzione,

non lo trovarono più.

Con il tempo scoprirono che quel cielo non era poi cosi perduto,

perché senza accorgersene lo avevano custodito per tutto quel tempo

e fu cosi che l’universo gli rimase dentro,

anche quando il giardino era privo di rose e d’amor.



Mi chiedo se sei davvero felice.
Se questa è la scelta che volevi
Se non hai rimpianti
Se non hai un po’ di quella amarezza che mi avvolge.
Vorrei dirti che la strada giusta non è sempre quella in discesa, che lottare è soffrire, amare è un po’ come morire.
Vorrei dirti quello che non ti ho mai detto
Che per me sei sempre il mio desiderio prediletto e allo stesso tempo una lama nel petto a cui penso prima di andar a letto.
Di tempo ormai ne è passato e tu te ne sei andato e mi chiedo se tu abbia la mia stessa intenzione di tornare perché io quella ce l’ho stampa dentro dalla prima volta in cui ti ho guardato negli occhi.

!



Meglio per caso che per niente

Ricordi di te



Ti guardo negli occhi
e non è più lo stesso
mi dici come può essere tutto diverso?
un giorno ti svegli con il fiato corto
e non capisci cosa è andato storto
anni passati a dimenticare problemi difficili da risolvere e a guardare speranze che hanno fatto la polvere.
Se penso a ciò che è stato, non mi rassegnerò mai a sperare che un giorno tu tornerai.

Il muro



Odio et amo Così è sempre stato. Se mi ami, ti amo e se mi odi, ti odio. Ma la differenza in tutto questo è che, anche quando la speranza è sul filo del rasoio, non l’abbandono e per questo mi sono accorta che ti amo anche quando ti odio. Sono giunta a pregarti in ginocchio di tornare perché io so fare questo : amare; amare è niente, quando il muro d’altra parte è alto e di cemento? Se è così, mi rimmanrà solo il rimpianto, di come poteva essere con te e di come sarei stata io con te…. felice.

Finalmente casa



Lui si perse e non fu riconoscibile,
diventando sempre più bestia;
il suo oscuro pensiero diventó irresistibile,
che tramutó la sua anima pia.

Lei soffrí per colpa della creatura,
ma affrontó tutto questo per sperare.
Grazie a ció cambió la sua natura,
e così egli tornó ad amare.

Vuoto a perdere



Sei stato per me la mia ancora di salvezza, la mia forza ed allegria anche quando fissavo il vuoto su una panchina.
Mi hai asciugato le lacrime mentre gridavo dentro di me.
Adesso che grido per te, tu non ci sei.
Non sei più lo stesso, sei diverso, e mi chiedo come faccia questo a cambiare tutto il mio universo.
Mi hai regalato il mondo e me l’hai tolto e questo non te lo perdonerò mai.