C.95

 

Il varco



Ubriaca di succo di spezie

cresce il Demone ch’è in me.

 

Persa fra genti diverse

non mi riconosco più.

 

Mai

più

con gente

degenere.

Mento!

 

Mi piace fustigarmi  di pene

che so non m’appartengono.

 

Paure

che si diverte,

che mi faccio male.

 

Non lo sopporto più.

 

Voglio fuggire

e spalancare                le finestre.

 

Ma sono con Lui.



Sporgersi all’esterno di un palmo di mano,

la stabilità di ognuno

a volte spaventa.

Lavarsi col sale del mare

spesso, non sempre,

asciuga le membra.

 

Alzo lo sguardo e vedo nel cielo

nuvole rosse,

bagnate di pioggia e di vite

di chi non ce l’ha fatta a diventare una stella.