D.06

 



Ormai credo di averlo capito
questa battaglia è destinata a durare all’infinito,
per guadagnare un solo centimetro
devi strappare una parte di te e gettarla
in avanti come un ponte.

Superato il fiume rosso porpora
ormai a brandelli osservi
una desolata valle di ossa opache
e un cielo muto color dell’alba.

Non c’è più vento né
alcun vero movimento,
ormai puoi solo stenderti a braccia incrociate
e lasciarti cullare dalla corrente
di questo chiuso mare.
Non sei più tu.

Bum!



I miei eroi sono i poeti,
fabbricanti di chiavi per porte fatte di sogno.
Morbide nuvole rosee, esse
possono aprirsi innanzi a chi ha il coraggio di ascoltarle.

Nel regno che come fosse aldilà ci mostrano
vediamo ergersi quel che nell’ordinario è solo desiderio.
Assume sembianza di emozione e luce lattea,
ed ha il suo segreto nello svanire nel tempo.

Sono eroi non perché portano a noi ciò che non esiste
ma perché su una placida e tremolante superficie liquida
ci mostrano un riflesso almeno per un istante.
Avvicinano tra loro l’uomo
e il sogno che gli appartiene
ma non possono allungare nel tempo
ciò che senza morte e durata
non avrebbe più sapore.

ED IL BARBIERE



Ero un uomo di un paese americano
capelli grigi, sempre una sigaretta e piuttosto magro.
E lavorai alla bottega di barbiere della mia città.
Col passare del tempo capii
che Lei era tra le braccia del suo datore di lavoro.
Feci finta di non essermi accorto di niente
ma piangevo in me per il mio avvenire.
Volevo svoltare coi soldi e con una vedova matta
che correva dietro all’ufo di Rooswelt.
E piansi quando li ottenni entrambi,
con un temperino vietcong conficcato nella gola del suo amante,
perché in tribunale finì Lei per fortuite coincidenze.
Un giorno, ad una riunione con l’avvocato
lei mi disse che aveva capito,
e che non avrebbe fatto chiasso.
L’avvocato invece disse di suo
che più si osserva una cosa e meno la si conosce.
Così Lei si impiccò.
Come se ciò che era accaduto fosse accaduto soltanto a lei.
Furono così gentili con me!
Ma nulla andò bene, e io persi i soldi, e la vedova pazza impazzì.
Poi finii a mia volta in cella,
per un omicidio a me piuttosto estraneo
(anche se sul lavaggio a secco ci avevo scommesso per davvero).
Condanna a morte tramite sedia elettrica.
Scrivo queste ultime righe,
pagato 10 cents a parola,
pensando un’ultima volta ai capelli
che continuano a crescere per un po’
anche dopo che siamo morti.

Breve Preghiera Poetica



La poesia
è quel miracolo
tale per cui accade
che nulla è mai
ciò che vorremmo che fosse.
Sia lode alla poesia.



Tu puoi aprire i cancelli
vieni con noi di sotto
per portarci la vita.

L’occhio è dentro l’oscurità
in fondo ad ogni cosa
tu puoi volare in alto
il cielo azzurro, infinito
portaci con te
in alto.

FIORE



Si nasce con in mano un fiore splendente
pieno di luce e di petali promettenti
che uno ad uno se ne vanno,
illusioni spezzate dalla storia della vita.
E ti ritrovi più niente tra le mani
solo il ricordo di ciò che poteva essere
e non è stato.
Nocciolo duro profumato e forse vivo
pugno nello stomaco
quello sì che persiste,
insieme a te.
Fino alla fine lui resiste,
insieme a te,
oltre a te.