D.104

 

Il piacere è mio



Mi disconosco
da quello che sono
da quello che vedi
dagli aggettivi pregnanti
di alcolico disagio
in cui mi imbevo quando voglio presentarmi
al mondo.
Trattengo il fiato, aspettando il tuo soffio umido
entrarmi in corpo.
Poi respiro.

Rappresentazioni



Siamo la rappresentazione
Del mondo che va avanti
Senza di noi
Senza me e te insieme
ed io
Non mi capacito di come il mio dolore
Che io sento così pesante
Per il mondo possa essere così leggero
Tanto da continuare a girare
Senza di me e senza di te
insieme
E’ la rappresentazione
Che è imperfetto
Se non ha bisogno di me e te insieme,
unico elemento
che gli darebbe perfezione
Sono la rappresentazione
di come posso sopravvivere
senza di noi
e starci bene,
imperfetta,
in un mondo imperfetto.



E mi sopporti
ed io non mi sopporto più

un suono caduco e vuoto i miei passi
su mattoni grigi
in fondo al tunnel

ripenso alla bruttezza del mondo
ed ai trattati sulla bellezza

e non vedo la differenza

però tu mi sopporti
ed io non mi sopporto più