D.112

 



Dormiremo

distanti

chilometri.

 

 

 

 



Anche stasera chiudo gli occhi e vedo te.

Vedo te nei ricordi di momenti che non torneranno.

È tutto un po’ più pesante senza te.

La leggerezza di certi momenti non la puoi dimenticare.

L’abbiamo assaporata e vissuta nella sua interezza.

Ed ora che non abbiamo nulla.

Ora che tu non ci sei.

Solo il buio e la tempesta.

Il freddo e un macigno dentro al petto.

Stelle cadenti



Le stelle cadono

e noi col naso all’insù

una notte d’estate

che vorrei non finisse più.

Ma la vita

si la vita

a volte cambia

e le stelle non cadono più.

 

 



paralleli

vicini

senza toccarci ed amarci

sguardi intensi

e noi ad incastrarci.

Ad occhi chiusi.



Chiudendo gli occhi ho fermato le lacrime.

Chiudendo gli occhi ho iniziato a sognare.

Chiudendo gli occhi ho iniziato a vivere.



Smantellerò tutti i muri

rimuoverò i calcinacci

poi solo vuoti

ma sarò io a colmarli.

Non smettevo di tremare



Mi baciasti

era inverno

sugli scogli

con il vento

e con il mare

ed io

che non smettevo di tremare.

 

 

 

Autunno



Tu non ci sei più

e nella vita

perdo le persone

come gli alberi

le foglie

in autunno.



Il cielo

sfuma i colori

come le lacrime

i pensieri

Luci accese, anime spente



Le strade

piene di luci accese

fanno concorrenza

alle anime spente.

Tu.



I tuoi occhi luminosi

come fari

tra gli errori

del passato.

Le tue cicatrici

come segni

di una guerra ancora aperta.

Corde



Fammi male

distruggi il nostro amore.

Tremerò

come le corde di una chitarra

però

senza nessuna melodia.

Senti/menti.



Ci cerchiamo

sentiamo le nostre grida

i nostri nomi

e sentiamo

le lacrime

scendere

sul viso.

Ma non ci troviamo.

Quante volte



Quante volte

volevo essere forte

e invece

la debolezza avanzava.

Quante volte

ho pianto

la notte

con la speranza che tutto passava.