D.125

 

Fondamenta



Non vorrei che

perdendo fiducia in me stesso

perdessi la fiducia

in chi ha scolpito il cuore

dandogli una casa

dimenticandosi che

soprattutto da lontano

le fondamenta vanno mantenute.

Clinica



Gridare al mondo che sei mia non è la soluzione

se al complimento di ogni piccola azione

il senno evade, esplode

lasciando spazio a rabbia, vittima di una frode

sono nato e cresciuto nella moltitudine

la gelosia deriva dalla paura della solitudine

mi afferra e mi trattiene, quasi nicotinica

e piano piano mi distrugge, clinica.

La mia malattia



So che non basta il senno

non so neanche se sia un segno

alimento e alimento

in questo labirinto mi aggiro con sgomento

non so se risieda nel corpo o nella testa

ma cedo quando si manifesta

dopo anni ancora indefinita

certe volte vorrei farla finita.

Quieto vivere



Aiutami tu nel cercare la forza

non che permetta di elevare

o di alleviar qualunque male

ma che porti al quieto vivere

senza esser vittima di un mondo

che per la sua grande pochezza

riduca possibilità ed intelligenza.

Galassie



E se la lacrime non fossero altro che

nostri piccoli mondi ormai maturi

pieni di tristezza o felicità 

che lasciamo cadere o riassorbire

allora io sarei creatore di galassie

ricche di mancanze colmate ma infinite

di manie ossessive e irraggiungibili

figlie di vizi proibiti.

Sale



Sdraiati nella nostra terra

bagnati dal nostro mare

io guardo te

così perfetta ed irraggiungibile 

il sale nella pelle 

pesi nella testa

forte la paura di perderti

nel mio viso scorre una goccia

forse non è acqua di mare.

Cordoni argentati



So che tocco rami non miei

che logoro cordoni argentati altrui

ma esiste un luogo in cui tutto è concesso

pure l’amore.