D.18

 



Con tutto quello sperma
Concepirai un mare di bambini
Senza di me

Chicken dreams and a tragic finale



In my dreams
I have your children
but they are baby chickens
After you eat the chicken wings
I’m on my knees
suckin on your dick
After all
we now can see
You’re way more cool than me
With baby steps
I’m back again
one breath more close to death



Dico che non sento
Ma tu mi dici che posso usare ancora più scarsura
A te pare che anche così sento anche troppo
Ti domandi come questo possa essere il mio poco
Ti compiaci del mio ritrovato ‘equilibrio’
‘Ti devi solo abituare’
Confidi



Le viole di mare
I gigli
I figli che non faremo mai
Amore mio
Ieri sera
Eri nudo con un altro
Io sto persa come un pesce di roccia in risacca
guardo il buio da sopra
E i raggi mi tagliano a fette



A me piace andare dal dentista:
con le sue mani in bocca
non devo dire
una parola



Per colpa dei terroristi nella tua città oggi ti ho dovuto chiedere se eri vivo.
Hai replicato vivo e cinico.
La mia paura deve debiti al mio orgoglio.
Talmente mi è Caro il tuo cuore.
Talmente mi sei distante che i miei neuroni hanno acceso un fuoco attorno alla memoria tattile dei tuoi polpastrelli presso cui si accamperanno per custodirti un altro poco, per incarnarti via dalla mia chiesa, Sconsacrato.



non è che vuoi giocare a fare i belli?

i divertenti

potremmo aprire una conca d’oro tra le macerie

piangere le lacrime o farle finte sfruttando la diffusione delle acque santiere agli angoli, per sfogarci

per essere molto innamorati di tutto ciò che si manifesta e chiedere al vuoto di non essere invadente, per cortesia per santa pazienza

“Don’t worry if the mask does not inflate: oxygen is floating”



Voglio che mi porti alla Miano “pericolo di morte, non toccare i fili” così può capitare che io meglio capisca cosa intende l’hostess quando “non ti preoccupare se la maschera non si gonfia: l’ossigeno sta passando”.
E oh, oh mio dio Salvami da questa urgenza di farmi goccia nel suo postmoderno liquido liquido liquido.
E dammi una forma che non mi imponga di dover dichiarare: “Non ci rifaremo le tette per amore”.



Come un Calimero gonfio d’elio serbo in me la mia fuga.



Assertività! I don’t have any
as ser ti vi tà
ju li a
julia torna!
julia arriva e per la prima volta
vieni!
vienimi orale (in senso riflessivo)
vienimi regolare
vienimi a trovare (in senso transitivo)



Diceva:
che i cieli di Milano gli danno l’impressione di essere veramente su un Pianeta
che se non so Parlare è perché sono artista
non sarebbe da me confermare o smentire la tesi (narcisista di secondo tipo quale sono)
Con mille perifrasi in effetti parlavo e
dicevo di No:
all’amore e
alle scie chimiche