D.26

 

Le mie Mani



Le guardo, magre, dita sottili.
Lame, fasci di luce.
Onde impalpabili, labili
alla gloria riconducibili

compongo, creo.
l’istinto parla.
tatto sensibile
e udito invisibile.

parti esterne di me
a tempo con i miei pensieri.
Con esse supero ostacoli
per poi creare miracoli.

Fermo

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spesso non rispondo,

odio le provocazioni

quelle insistenti, prepotenti,

 

non lo nascondo

sono causa di inazioni

cerco concentrazione, stringo i denti

 

sono paziente

spesso troppo tra la gente…

 

nato dal verde

crescendo nel grigio

vivendo nel mio piccolo blu

in un oceano rosso.