D.27

 



Una sigaretta mi consola
lungo il mio cammino notturno.
Tra le dita ossute la stropiccio
come spessa seta purpurea
Una sigaretta mi catapulta
in un silenzio che mi culla.
Non trovano
nè spazio
nè tempo
le mie urla.

Festa d’Addii



Nel mio muto mirar
este scene amare
e aspre e grumose
di naturale ed umana teatralità,
il cuor mio pare perplesso
e sotto un velo d’ombre
cerca nascondiglio.
Una ragnatela d’assurdità
arrugginisce le fredde pareti
e cullato dall’ombra di questa colonna
recito il mio tacito ruolo,
-mi guardo e mi derido-
afferro la mano di Dio
senza sfiorarla.
Le trachee dell’organo urlano
canti di muffa
vestono
la fiamma tenue
il petalo sgualcito
il tappeto di pianto.
Nelle venature di questa croce
non ribolle il sangue mio.
S’attende
l’eco ligneo
delle campane del vespro.

Mani



Mani
ti accarezzano il viso.
Ti scheggiano il viso
scorrendo lentamente
lungo gli zigomi.
Ti scorticano il viso
come punte affilate
d’eburnee ossa.
Si avvicinano caute
inesorabilmente
mentre le fissi impietrito.
Scheletri lignei
Ti circondano il cranio
e ti rinchiudono
in un limbo di terrore.
Di terrore.
Si spengono le luci
e l’angoscia ti affoga.
L’eco
si sente
del languore dell’animo.
Ti accarezzano il viso.



Socrate e Marsia
Note e parole
L’ombra misteriosa
ci angoscia.
Lo stomaco
si contorce
in danze maniose
e le figure si mescolano in vortici di eccitazione.
Estasi e follia
Occhi vitrei e macabre risa.
Ma tu no,
o Platone
avviami alla pace e alla serenità
che un sussulto al cuore
per amor di sapere
sia migliore.
Conquistami ed inebriami
come Dioniso
m’attira e mi spaventa.

Mente



La terra del caos,
tra intrecci d’amori e battaglie,
tesse le fila dell’io
e si trasforma
divenendo impero e regione.
E coltivata scaglia nel cielo le sue radici:
il resto trema.
Spesso corposo strato di spugna,
congiunge e separa.
Connessione od ostacolo,
è ciò che possediamo
e ciò che ci possiede.
Ma mente
a chi s’illude.

 

Artista



Volto decomposto
Scarnificato
Si frammenta e scompare
in vuoto bianco e sulfureo.
Grida concave
sono solo una deprimente eco
che muore in pochi istanti.
Nessuno.
E allora pugnala questa tela,
divora questo mondo e spazzalo via
con una sola pennellata.
Poeta cane,
Pittore bestia.
Siete solo attori su questo triste palcoscenico,
di una realtà che del canovaccio
le pagine sfoglia
ma su nessuna si sofferma
ed in fretta
è la fine.