D.86

 

“Salvarti”



Potevi Indicarmi il cammino
Ma non l’hai fatto ,
hai lasciato a me questo arduo compito,
mi hai lasciato pensieroso nelle giornate di Maggio
mentre fiorivano i fiori ;
ed ecco infine
mentre tramonta questo terso sole
la mia mente volge di nuovo a te;
potrei sollevarti nello spirito
con i miei baci,
potrei salvarti dalle fiamme
della nostra passione;
potrei stringerti più vicino
cosi da non farti sentire più sola;
forse potevo amarti di più
ma non ne avevi bisogno,
perché infine spensierata e sorridente
ti volgevi ancora verso di me .

“Stelle”



Stelle,
Trame del tessuto celeste,
specchi di un mare in tempesta,
luci che affiorando
dall’abissale ombra
dell’immensità
giocano
Con la notte.
Siamo stelle
e comete
che non dimenticano
di vivere,
svegliati dalle luci del mattino,
scoprendoci
dolenti sognatori
di una luna tramontata,
portata nei nostri cuori
dalla soffusa aria
della primavera
e portati per mano
dagli occhi
di chi ci fa sentire Galassie.

“Anima”



Dolce Anima ,
Percepisco i tuoi celati sospiri
Come di una luce che lentamente bacia le tenebre,
Percepisco gli echi dei tuo sorrisi
Come di uno sguardo distante;
mi colpisci come l’oceano che scuote le navi in tempesta,
mi sferzi come il vento che sradica gli alberi ;
mi consumi come il sole fa con la neve,
mi illumini come il giorno fa con la notte,
mi travolgi con le tue fiamme
nell’impeto del nostro amore
come i baci fanno col nostro cuore.

“Sguardi”



Guardarti mentre ti muovi e danzi con le nuvole ,
crea così vivida disperazione tra le mie vene.
Sentirti scorrere vicino , come un fiume che scende
dalla montagna dei miei pensieri
rischiarando la nebbia che mi circonda .
Sento rumori intorno a me attraversarmi
come lame nel vuoto ,
percepisco sguardi duri come marmo lanciati dal cielo
e cadermi addosso;
ti sento nella notte tra i sudati incubi
ed i sogni più piacevoli
ti sento nelle rondini che cantano in lontananza
quando pensavo di essere solo ,
ti sento negli echi del mare nei giorni di pioggia,
ti sentivo quando i tuoi sguardi si facevano pesanti sul mio viso,
sentivo quando l’impiegabile mondo ti abbatteva
e pensavi di cadere.
Credevo di sentirti quando mi stavi vicina ,
credevo di aver dimenticato il tuo sguardo , ed
improvviso eccoti ,
ad illuminarmi il viso
come il sole fa con i girasoli
ed io non posso che lentamente volgermi a te
e guardarti
come il cielo fa con il mare.