D.88

 

Di te



Di te,

non mi stanco mai di vederti
per le strade
in piazza
in una donna
in un uomo
in una luce
nel sole
nel crepuscolo
nelle parole
scritte e non dette,
pensate e non espresse,
che fanno giri
divertenti sui pianeti,
per le vie della mia mente
per non andare più via.
Di te
so che chiudi gli occhi
per svanire come polvere da sparo nell’aria
e so che cammini all’indietro
in mezzo alla gente
con la dannata voglia di tornare nel passato.
E mi chiedo,dov’è il tuo amore?
L’hai perso per qualche scommessa al banco della mia felicità?

Essere Umano



Ridevo guardando

la mia ingenuità,

sorridevo ascoltando

la nostra realtà,

sostavo assaporando

la tua curiosità,

rimuginavo pensando

a questa città,

piangevo toccando

l’amara verità.