D.96

 

Come il mare



Come quando da bimbo lo guardi immenso, non pensi a quanto sia pericoloso e ci giochi innocente.

Come quando da grande, lo guardi immenso, lo sai bene quanto potrebbe essere pericoloso, ma non te ne frega niente e ci giochi innocente, come da bimbo.

Come quando ti lasci andare e fai il morto lasciandoti trasportare.

Come quando ci torni e lo vedi enorme, davanti a te e prima che tu gli dica “perdonami se son stato lontano”, lui ti abbraccia e ti dice “son sempre stato qui, ad aspettarti”.

Come quando sei nato lì difronte ma ci vivi distante e ne senti la mancanza e la presenza ogni giorno.

Come quando lo vedi rabbioso e sei lì impotente, in balia del suo volere. O lo guardi calmo, dolce, che ti rinfresca il corpo e scotta il viso per tanto che riflette il sole.

Così ti amo, come si ama il mare.

Il regno di sabbia



C’era una volta un Re solo,

in un regno di polvere colore dell’oro;

Prese in moglie una regina, saggia, dolce ed anche carina;

In questo regno non erano in tanti,

on lui e sua moglie, ben due abitanti;

Per il re e la regina ci voleva un castello,

così il Re prese paletta e secchiello;

Quand’ecco che arrivato ad un ornamento color pastello,

la Regina lo interruppe sul più bello;

Non voglio un regno che mi ricordi brutte parole,

con ordini e divieti a tutte le ore!

Fu così che nel deserto vi furono le prime elezioni,

con risultati inaspettati oltre tutte le previsioni;

Il re aveva votato per la regina, la regina per il re,

si festeggiò tutta la notte difronte ad una tazza di tè;

Perché seppur con cuore si prende ogni decisione,

non c’è felicità senza condivisione.

Haiku



Ramo inerte
affiora tra le onde
faccia al sole