E.27

 



Avete presente,
anche se non di persona,
quando il dolore è così forte
che alla fine non senti più niente?

Così anche la gioia,
e questo io l’ho provato.



Perchè, Anima, non lasci
che le carni ti schiaccino?
Perchè non ti abbandoni
alla presa tenace
del corpo terreno?
Più sicuro il cammino,
più dolce l’attracco.

Ma ti espandi ed io non so raggiungerti:
troppo grande  il mistero
troppo rigida la carne mortale;
ti ribelli e urli con voce così forte
da non poterla udire.

Troppo mutevole e fluida
da poter essere domata
non contempli catene:
unica traccia incompleta
questi umili versi.