E.05

 



Dissotterratemi,

voglio ancora vivere



Sono stati giorni spietati, inconsapevoli.

Mi sveglio ricoperto di polvere

come se avessi dormito per anni



A volte nel bosco

par d’essere tra le fitte fibre del cuore dell’amata



Non c’è nuvola che non faccia del mio monte

un olimpo

dove gli dei sono malformi ed io profeta



Troppi troppi troppi troppi troppi troppi passi

consuman questi piedi;

celeste è il colore della morte.



Stormi di nuvole cavalcano come bisonti rupestri

nel cielo di una caverna preistorica



Verifica le impronte se sei in dubbio

dopo la tempesta,

pulisci il tuo cielo con la manica

e unisci i punti dove credi sia il paradiso.



Sudo le tue lacrime:

mi è così faticoso farti soffrire

o pure

piangi nelle mie vene

per gioire non troppo lontano dal cuore