E.103

 

Bollettino meteo



Previste notti bianche.
L’insonnia arriverà
portando con sè
perturbazioni varie
soprattutto nella
regione cardiaca,
mentre nubi sparse
ricopriranno
la zona cerebrale
creando difficoltà
nei flussi di pensiero.
Invitiamo pertanto
a porre attenzione
durante gli spostamenti
ed eventualmente
essere delicati.

Isolde und Hulderich



Ricerco
nei nomi dei
miei antenati
radici che non ho
per capire
questa mia voglia
di scappare
e attraversare
colline
e dune
fino al sale
del mare.

La crepa



Lo hai sentito
quel rumore?
era la crepa che
mi hai lasciato

mi rovina
mi squarcia
mi distrugge

entra
il vento
la pioggia
qualche fogliaccio
insieme a mozziconi
di sigarette

ora però sento
qualcosa muoversi
muoversi dentro

sta crescendo
un nido di
fiori di campo

Nel freddo



Ma che cos’è
questa tempesta
che si scatena
dentro?

Mi sbatte
sugli scogli
senza pietà
mentre affogo
e stringendo
il mio vuoto
mi sento
scivolare
nel freddo

Edoardo



Il tuo nome

mi piaceva

come suonava

sulle mie labbra.

 
Mi piaceva anche

se mi ferivi

e mi

smontavi

in pezzi

piccolissimi

che soffiavi via.

 
Mi piaceva.

Davvero.



Perché per

tenerti stretto

ti hanno

scavato la loro

mancanza

dentro il cuore

 

 

e sei

traforato

sbrandellato

svuotato

 

 

ma con me

non serviranno

nicchie

 

solo cieli

e oaceni

Lanterne



Vorrei

una stanza

piena di lanterne

rosse

per poterci

guardare

diventare fiamme

danzanti

e come draghi

volteggiare

sul soffitto

per poi

precipitare

su letti di

gelsomini

Come fumo



Per non disturbarti

ho camminato

in punta di piedi

cercando di non sanguinare

sui vetri che avevi lasciato

e a forza di fare piano,

piano,

piano,

sono diventata

una nuvola di fumo.

Morire affogati



Ma voi

una mano

riuscite ad allungarla

tra le sbarre

della vostra

gabbia di menzogne?

 
Siete feriti

ma anestetizzati

e non riuscite a sentire

il sale che brucia,

l’acqua nei polmoni,

il freddo che stritola.

 
E state morendo

affogando lentamente

nelle sporche

schifose

spaventose

cieche

sicurezze

Canzone della fenice



Ho promesso

di vivere

una vita da estate indiana

di vivere

come i gabbiani

oltre ogni tempesta

di vivere

sorgendo dalle ceneri

ogni volta

ogni volta

ogni volta
Ma tu

se vuoi

puoi stare al mio fianco

Il tuo profumo



Il tuo profumo

mi ricorda

i fiori di campo,

e come i fiori di campo

tu sei

selvatico

e ribelle.

Al ritmo del sole

ti muovi

ma,

la tua migliore trasgressione,

è all’alba

quando risplendi.

Una di quelle



Sono una di quelle

che svanisce

nei cieli color

blu

e indaco,

come polvere di lapislazzuli.

Ma i miei capelli

ricordano il legno del

ciliegio

e allora forse

sembrerò

il bosco

quando scende la notte.

Come gli animali



Aprite

le vostre gabbie

una parola alla volta,

e liberatevi

da soli

come sanno fare gli animali

per sopravvivere