E.17

 

1. ♤



Ed ora

Che tutto sembra

A d a g i a r s i

Su note e frammenti colorati

Il soffio ventoso

Porta                  lontano                da me

Altre vite.

Coltivando la posata essenza divoratrice

Si allontana, il corpo

Lasciando lo spazio sufficiente

Per conteneresi,

Possedersi,

Ammirarsi  (segretamente)

Pensando di essere in un errore nero,

Cupo.

 

Pesantezza,

Conclude le notti di dubbi,

Avvolge,

Stritola

Cosa?

Un involucro

È strano non ti sento

Un involucro di mediocrità

Fluttua.

(Mi rende schiava nel petto)

 



Spesso sussurri sonori e vicini

circondano il mio

pensiero

e invadenti, parlando,

tacciono agli altri.

Di nuovo ora accade e

fu tempo di novità e

mai così melodioso mi

sembrò quel vociare.

Hai forse osservato nei miei occi la morte

dell’intellettualità il vuoto

di un’anima fallace che

trema e teme troppa

vita e movimento.

Ma in ciò che ora s’incide

su questa carta ci sei tu

che fisso rimani

sovrapponendoti a quel monotono

chiasso mormorato;

io sono altrove

molto oltre le tue iridi d’albero

in un mondo scuro e illuminante.

Vacillando cadrò,

sono già

caduta

e mi è sembrato un passo di danza

bellissimo perché tu,

alla mia caduta, non hai resistito

e ridendo e

allungando quella forma morbida

delle tue labbra

mi dissi silenziosamente che

sbagliavo e ancora errante

mi trovo nella gabbia autocostruita di quel mondo.