E.22

 

Neve ad Aprile



Solo

nel branco

ho sbranato tutti

sbronzo stasera

rabbia

rancore

cuore nella sabbia

brancolo nel buio

avendo allontanato tutti da

me

Perdonami



Vivo col rimorso

e ci sbatto contro

e ci convivo ogni giorno

pentimento e guai

comportamento da infame

ho solo capito che non potrò mai cambiare

 

a chi poi me lo rinfaccerà

risponderò amereggiata

e dirò la verità

in realtà non mi sono mai perdonata.

 

Inganno



Sali le scale a due

e senti un profumo di zucchero e limone.

 

E speri sia un dolce sul tavolo di

casa tua.

 

Già lo senti in bocca

e assapori il suo pensiero.

 

Invece apri la porta e

nessuno, il niente, il vuoto.

 

Proveniva da casa del vicino

casa tua era solo il solito casino.

 

Tu non avevi niente

e non lo hai mai avuto

era di qualcun’altro

e tu ti sei solo illuso.

In Cattiveria



Figliol fidati,

ti pentirai di essere nato

quanto di ritroverai incatenato

nel filo spinato

dell’odio incontaminato

dell’essere umano spietato.

Corà



Incateno tutto

attorno a me

sotto un

circoscritto

ordine

mentale

perché nella testa ho un casino nel quale non vorresti entrare

 

Fumo



Siamo la polvere

nel vento

 

siamo la noia

nel tempo

 

siamo le molecole

nell’acqua

 

siamo le urla

a un concerto

 

frivoli, incessanti, infiniti, essenziali

Non trovo



Non trovo

un senso

uno scopo

un accendino

un amore

un’emozione

una posizione

una certezza

una carezza

un libro

un compromesso

un equilibrio

 

c’è un sentiero sconnesso

in fondo alla galleria buia

non trovo me

colgo il

vuoto

Pensieri IV



La vita è trovare l’allegria nel proprio naufragio

ma nel frattempo

trovare il naufragio nella propria allegria.

Le pagine della mia vita



Nonostante siano mal tenute e disordinate

confusionarie e caotiche

io non riesco a strappare queste pagine

 

io non cancello i brutti ricordi

non rinnego gli ardui momenti

gli amari sospiri e le lacrime

 

non sarei quella che sono

senza le pagine della mia

vita

Rifugio del mio cuore



Ti ho vissuta

ti ho scoperta

ti ho ammirata da ogni angolo

ti ho contemplata

ti conosco come me stesso

 

ho provato emozioni per te

ho dato di tutto per te

ho sorriso per te

ho versato lacrime per te

ho scoperto chi sono grazie a te

 

presto dovrò salutarti

le tue meraviglie dovrò lasciare

come farò a non pensarti

come farò ancora a respirare

 

ma sappi che ti porterò nel cuore

insieme a cosa significhi, insieme al tuo valore

come si fa con le cose preziose, datemi pure del matto

ma nemmeno Dio sa quanto tu per me hai fatto

 

A volte vorrei essere un turista che ti vede per la prima volta, per innamorarmi nuovamente

per immergermi nelle tue mille apparenze

esistenze

essenze

Ti amo più della mia stessa vita, Firenze.

Ti do la mia forza, a te serve



Dimmi chi era accanto a te

quando dicevi che della vita non ne valeva la pena

dimmi chi parlava con te

quando dicevi che la vita ti faceva male come un pugnale nella schiena

dimmi chi stava con te

quando incolpavi Dio di ogni tuo dolore, ciascuno

dimmi chi c’era con te

quando là fuori, in realtà, non c’era nessuno

 

Sorridi, mi guardi e rispondi a parole tue :

“c’eravamo io, te, la mia anima morta e la tua, che faceva un po’ per tutti e due”

 

Amavo una ragazza fragile



Conoscevo una ragazza

era solita girare con un quaderno nero

e non se ne separava mai

lui era sempre lì con lei

 

E il suo cuore era un campo di battaglia

straziato

ferito

appesantito dal vuoto dei suoi sentimenti

 

Desideravo aprire quel quaderno

ero solito sognare di leggerlo

e la voglia mi consumava

volevo leggere di lei

 

E quel quaderno era un campo di battaglia

scritto

scarabocchiato

riempito dal vuoto dei suoi sentimenti

 

Lei aveva gli occhi e la profondità di chi è stato salvato da ciò che scrive

e, forse, io avevo solo l’immensa paura di annegare dentro entrambi.

 

Da domani sistemo la mia vita



”Mollerò tutto e scapperò in Olanda”

 

Una mattina l’ho pensato

quando mi sono ritrovato

a piangere,

per l’ennesima volta

con l’esistenza sconvolta

 

Un pomeriggio l’ho immaginato

quando mi sono perso

nel mio essere introverso,

e nei miei mille fallimenti

me li porto dietro come i documenti

 

Una notte ci ho provato

quando pensavo di essere morto,

stavo solo vivendo nello sconforto

e nelle mie mille delusioni

sento di essere un insieme di contraddizioni

 

Per tutta una vita non ho fatto altro che domandare

”Che senso ha continuare?”

Poi, sai cosa?

Non ho trovato una risposta alla mia domanda

Ho mollato tutto e sono scappato in Olanda.

 

 

Non è una poesia di merda, è uno sfogo



Quando inizierai a non sentire più il gusto del cibo

quando inizierai a pensare sempre al ”dopo”

quando realizzerai che non hai un minuto per te

quando realizzerai che non ne puoi più

che hai l’agenda piena

e il cuore vuoto

il corpo sfinito

il sorriso stanco

 

Quando ti ritroverai a piangere fino al vomito

su una panchina alle due di notte

sarà troppo tardi per capire che

non stai vivendo.

Nike di Samotracia



Uno slancio nel vento

nel vuoto

nell’aria

una spinta dal corpo

per librare le ali

 

Le pieghe della tua veste si attorcigliano

i miei pensieri davanti a te si aggrovigliano

non disturba l’assenza di gambe e braccia

se davanti a te, la mia mente ogni mal pensiero scaccia

 

 

In te c’è un equilibrio instabile o perso

che, come chi ti ammira

non vuole essere ritrovato.

 

Pensieri, III



E se non fosse solo un periodo ?

E se la vita fosse davvero una perenne

incessante

lotta

fra felicità e dolore ?

 

Lo scoprirò lottando.

Esaurirsi



Vita,

poni fine a questo alternarsi di emozioni

poni fine a questi momenti di

gioia incontenibile

e di

dolore estremo

che si rincorrono, fanno a gara

a chi mi consuma prima

 

Deciditi, non essere ignava

non godere dei miei cambi di umore

delle mie mille situazioni, dei miei

sorrisi più veri

e dei

miei pianti più forti

che regnano il mio viso, fanno a gara

a chi  mi consuma prima

 

Ti supplico, basta

questa lotta è incessante

finirà, dimmi quando

ti imploro, basta

mi sto consumando.

 

 

Pensieri, II



Non ci devo pensare

devo trovare distrazioni

non ci devo sperare

la verità non sente ragioni

 

la verità è che da quando non ci sei tu

se conto i mozziconi non finisco più

 

Elegia di Dicembre



Affanno fino all’ultimo impegno

io sono la mia forza, il mio sostegno

tiro avanti la mia vita a rilento

il mio spirito vitale, non lo sento, si è spento

 

lo sfogo di un secondo

tutte le sigarette di questo mondo

le lacrime versate dal nervoso

il mio corpo vivo morto, senza riposo

 

Tristezza e dispersione mi distruggono facendomi compagnia

momenti felici, siete effimeri e lontani dall’anima mia

non capisco perché così poco restiate

vi prego, quando è che tornate ?

 

calma che non esiste

gioia che non persiste

sforzi che non portano a niente

sorriso apparente

 

 

Non ho idea di cosa io stia facendo della mia esistenza

Tiratemi fuori da tutta sta sofferenza

 

 

 

In fisica, frantumarsi per implosione



Dannati occhi, dannato cuore

vi maledico dal giorno in cui la vidi

sotto una diversa luce

al pari dello splendore dell’Empireo

 

Ma io non ti guarderei nemmeno più se potessi

se i miei occhi non risiedessero nel cuore

il quale ti guarda e si innamora nuovamente

 

lui pompa sangue e emozione

e in silenzio, di dolore

implode

Pensieri, I



Continuerei a camminare anche sanguinando

se mi dicessero, tremando

che l’Amore si trova in cima

alla salita.

 

https://www.youtube.com/watch?v=guvY8Qbac7E

Rispondimi, o anima



Prenditi il tempo che ti serve

calmati un attimo

interroga te stesso mentre cammini

interroga il mondo mentre sospiri

 

Inverti l’asse

e rompi qualche schema

cosa fai, giovane anima ?

cosa ti tormenta, giovane vita ?

 

Vivi o fingi ?

tiri avanti la tua vita, la spingi ?

rispondi

sincero

 

Cosa ti libera da ciò che non è vero ?