E.24

 



Mandasti al confino la mia anima
rimasero, fra le costole
baci immobili
d’amante incapace
o di madre sterile



Ci somigliamo come gli occhi degli stranieri

La costanza del dolore



Non cambia la lunghezza
d’onda riflessa
dal tipo di dolore che considero,
anche al variare della lunghezza d’onda
della luce che mi acceca



Siamo sempre stati meglio
A nuotare nell’aria
Densa di impressioni e di forse.

Annaspando in superficie
A respirare aria sporca di altri,
Quanto basta a non finire giù.

Anatomia di emozioni



Pelle che scotta pelle che brucia pelle
che scivola liscia
scivola Fredda
la mia e sono Acerba
di Emozioni.
Pensieri atomici s’incastrano, radiazioni esalano da Labbra gonfie
che Pretendono
Aspettano
Colore.
Sono molecole di dentro, cellule impazzite,
copie genetiche di Errori
Rossi e segni
su carta carbone
e ripetizione Infinita.
Pigmenti diversi per universali rivolte
dei Cuori
e brividi a gocce negli Occhi
e a Fior di Parole
Recise.



Fronte finestra
Cuore che pulsa
Intermittenze
Di lucidità

Tratteggi
Frantumano contorni
Indistinti centri
Di gravità



Essenze complementari
Di polveri sottili simili
Chimica di parole contorte
E sorrisi amari.
Essenze labili
Di schiuma marina
E ceneri sparse nel vento.
In bilico,
Fragili
Erose
Essenze gemelle
Finite.