E.26

 

Perduta



Capisci di aver mal pensato
Quando hai dato tutto per assodato
Sei cresciuto tra le storture
E ora il mondo sembra
Tutto ordinato
Ma ti accorgi dello sbaglio
Quando tutto è immutato

Realtà stantìa e
Pensiero putrefatto
Sono le fondamenta
Per questa vita purulenta.

Sono qui



In una gabbia di carne
Chiusa
Serrata
Come un abbraccio forzato,
Una coccola violenta

Nascosta in un labirinto
Ci sono
Sono viva
Sono qui
Anche se non mi vedi

Guardami davvero,
Io ci sono
Sotto questa massa
Di emozioni e sentimenti
Tramutati in cosa viva.

Protezione



Non lascerò che le
Contaminiate

Non lascerò che il vostro veleno
Intacchi le mie stelle

Non lascerò che abbiano
in corpo la mia rabbia
Il mio dolore
La mia solitudine

Non vi lascerò distruggere
Ciò che di buono c’è
in vita mia

Andate via, mostri
Voi e il vostro veleno
Andate via
Loro saranno salve

Dolore



Ci provo
A trasformare
Il livore
In poesia

Ci provo a dimenticare

Ci provo a superare

Vorrei solo urlare
Fino a farvi male,
Lo stesso Male
con il quale
Avete scavato fossi
sulla mia pelle
Fino a raggiungermi
L’Anima.

Amaro grazie



Facce uguali
Sorrisi veri
Veleno celato

Vi ringrazio del male
Vi ringrazio del rifiuto
Vi ringrazio
Ché se fossi stata bene
Non vorrei fuggire
Non vorrei vedere
Tutto ciò che di bello c’è

Ed io starò bene
Un giorno
E potrò dirvi addio
Per sempre

Amarezza



Non sentirsi
Il giudizio addosso

Qual regalo le hai fatto
Che a me hai negato

Parole dure a me
son toccate
Parole di rigore
Di futile aspettativa
Di delusione
Di non essere mai abbastanza

Tenetevi il veleno
Ché una bimba
Non ha colpa
Del vostro livore

Tenetevi il veleno
Ché quella bimba
Avete per sempre segnato

Ciò che abbiamo



Che mondo migliore sarebbe

Se tutti avessero

Ciò che abbiamo

Io e Te.

 

Amicizia è poco

Amore è diverso

Cos’è il nostro

Non lo so

 

Eppure è qui

Forte come uragano

 

Io e Te

Per sempre

Nel nostro mondo fatto

Di parole e piccole cose

Io e Te

 

Se mai troverò una parola

Che descriva ciò che siamo

Sarà la Bellezza

Fatta verbo

 

E quando spariremo

Tra le spire del tempo

Egli stesso piangerà

Per Noi.

 

Che mondo bello sarebbe

Se tutti avessero ciò

Che abbiamo

Io e Te

Rifiuto



Intrappolata

in ruoli preconfezionati

mi volete bianca

Ma nera mi avrete.

Vi graffierò la pelle

finché solchi sanguinanti

non scalfiranno la vostra anima

Corrotta e Misera

come poche cose in terra.

Ma la mia no,

non l’avrete , Mai



Quell’attimo fuggente

afferrato forse con mano lesta

Terribile, sublime attimo di gioia.

Ora terminato in un deserto

di musica, che debella

quel pensiero tormentoso.

Sola con con quel vivo fantasma

che mi circonda nel suo gelido,

bruciante abbraccio

Sento il mio mondo sciogliersi e

come un macigno cadermi addosso

Mi manca il respiro