E.34

 



Così tanti appigli

Teneri giacigli

Conforti maldestri

Sorrisi incerti

Silenzi notturni

Pensieri fugaci

Dimenticati

Ma sempre riecheggia al calar del Sole il sospiro del tuo nome

amore



Rispondi.

Perché non La guardavi negli occhi?

Avevi paura di innamorarti anche tu.

Folle! Torna da Lei.

Risveglia la Gioia che è tramontata da quando te ne sei andato.

Amore! Solo tu, oh Amore, puoi salvarla

Prendila tra le tue possenti Ali,

Aperta sarà per Voi la strada

verso il Paradiso.



Scusa, dimenticavo.

Non sono abbastanza importante per te.

Dimenticavo questo piccolo particolare.

La risposta ai miei Perché si nasconde

in ogni tua Assenza

in ogni tua Mancata Carezza

e in ogni tua Mancata Attenzione.

Guai a chi si accontenta di questi amori mediocri.



Lasciatemi vivere come mi va

Camminare a piedi nudi

Danzare sotto la pioggia

E ridere delle avversità

Che poi chissà

 



Perché fate finta di essere Sani?

Eddai,

Alzate gli Occhi al Cielo anche voi

Ed ogni tanto ,

anche solo per Gioco

Sognate di amare

e di Correre tra le Nuvole.

Lassù.

E che i vostri Desideri accarezzino la Realtà.



Scriverò

Nel Buio e nella Luce dei miei Giorni.

In Onore alla Vita,

il più bello dei Regali che tu possa avermi fatto

Papà.

Il Tuo Amore è Grande.



Caro Papà,
Sorridimi ancora nella lontananza del Cielo.



Non voglio vedere nessuno
la ferita rimane aperta
non ho più la forza di curarla
E lascio che il Dolore scriva per me

Solo una tua dolce carezza
Amore
È quello che mi occorre

È forse questo un Inno alla Disperazione?
Che folle Pazzia è mai questa?!

Ma no!
È semplicemente
Un Canto che come tutte le Poesie
Ha bisogno di Essere Ascoltato.



Aiuto
Non so più cos’è l’Amore
Ricordo ancora tutto di te

Di quei giorni felici
i sorrisi
io ti amavo davvero
E tra lo sgomento
Non riesco a scorgere il Sereno
Tra le nubi
E la nebbia
Che il tuo Fascino nascondeva

Solo io ti amavo davvero?
Che sia un Sogno a risvegliarmi da questo
Gelido torpore

Ma è la Dolcezza del tuo ricordo
Che più mi confonde
In realtà non cerco il guardiano del mio cuore
Ma solo colui che ho perso.

Ma Lui non può ritornare, amore, lo sai!
Sbiadito è ormai il ricordo
Un sogno è dunque una Promessa?

Una Donna come me.



E tu hai scelto una Bambina.
Non me.
Non di certo una Donna come me.
Io son più difficile da domare,
E Da Amare, poi!
Che coraggio a voler bene ad una come me.
Io che son sempre Altrove, persa per oceani senza nome,
come trovarmi se sempre vago per sconosciuti Sentieri?
Dovresti seguirmi se mi ami!
Ma questa volta forse non voglio neanche che tu mi segua più
Mi nasconderò bene
E lo sai, se mi ami mi troverai.
Aspetterò tra la meraviglia dei giorni miei
E la sofferenza della tua assenza
Fidati di me, che lo sai no?
io ti amavo di più
Che strana scelta la tua!
Quante risate ti avrei regalato
E quanti dei miei sorrisi avresti portato nel cor,
le mie Carezze, come il Vento
Non facevano male.
Cadevano i miei baci al Sapor di Lacrime a me Care
E germogliava nel Cuore la Promessa di quel Fior
che da tanto aspettavo.
Portava il tuo nome. Lo ammetto.
Ma tu non lo hai voluto apprezzare.

Perché?

Arriverà allora un tempo in cui
ricorderai
Tutto l’amore che ti ho donato e spero capirai
Capirai perché
Ho pianto tanto per Te.

Pensami.



Son forse io
Dannata?
Pace
Più non ti trovo
L’Allegria di una Folle giovinezza
Vola via.
E tu
Vieni.
Abbi il Coraggio di Volare via.
Con me.
Pensami e cercami
Che io sono qui
E non c’è più bisogno di aver paura.



Amore
Torna presto a Trovarmi.
Ti Aspetto.
Sono qui.
Ti ricordi di me?



Oh mia cara Africa,
Custodisci con Gioia
gli Ultimi ricordi di mio Papà.
Non scappare.
La tua Bimba tornerà.
Le manchi sai?
Le sue labbra, il giaciglio di una Promessa
E i Tuoi Segreti,
Custoditi dalla meraviglia che il Suo sorriso
Cela.



Oh, Signori, smettiamola di farci guerra
E guardiamoci negli occhi:
Siamo Umani!
Ecco cosa ci rimane.
Un Misero Potere di scegliere.
Crogiolarsi nell’Infinito Pianto del Dolore
O Ridere, ridere e ancora ridere forte
di fronte a tutta questa Assurdità.

Che male c’è?



Ditemi
Che male c’è
Che male mai ci sarà
Se Io
Non sarò mai come voi?
Che la Nostra Diversità ci culli in questo Mare di Guai
E che i nostri Cuori si elevino alti sopra i nostri Pensieri.
Non chiedo Altro.
Solo
L’azzurro dei tuoi occhi
Che (ricordi?)
Mi sorrideva con Dolcezza
E trasformò magicamente
il mio Dolore in Poesia.
(Ma forse Tu non ricordi già più)
Ed Io…a chi sto dunque parlando?
In quest’Immensità dipinta di Blu
Che male c’è se non ti dimentico più?

Libertà.



Dove sarai

Mi chiedo se allora più ci sarai

a farmi compagnia tra quelle Stelle

volavo libera sotto lo sguardo attento della Luna

Negli occhi il Tuo Sorriso

Mio Eterno appiglio

Ed ora l’unica Amara Consolazione è

La Rosa sbocciata di quell’Amore Lontano

Ma è Appassita ormai sapete

Il Desiderio l’ha resa schiava

Sembra che non voglia più Rifiorire

Ed Io son qui.

Coraggio.

Onestà.

Ma almeno Tu

Caro Artista

Tu sei Libero.