E.50

 



Quando sorridi dai l’idea che il mondo sia un bel posto, ed io lo guardo e mi innamoro.



Interpretazioni di millimetrici gesti, sguardi e fuggevoli sorrisi il mio amore per te si regge su fili di lenza trasparenti, sottili e forti che tu involontariamente tessi.

Ragno metropolitano di plastica che attira una mosca illusa d’amore.



Prezioso, stringe, circonda, pesa, brilla dei miei sentimenti per te.

Non ha valore il tuo regalo d’amore non corrisposto.



Che ne dici di baciarci molto?



Far fiorire nella tua testa un pensiero di me, non quello più bello…

Quello non lo abbiamo ancora.



Strisce di bianco…

Perfettamente arrotolate,

profumate d’argento…

Incantato di gravità.

Penso alla mano che le ha raccolte.



Vorrei che mi vedessi ora,

seduta davanti, concentrata, vestita di blu.

Vorrei che mi sentissi parlare ora,

in piedi, sicura, vestita di rosso.

Vorrei che ti innamorassi ora,

stanca e preoccupata, appassionata, vestita di me



Ti si vedono i pensieri

Ti sfuggono dagli occhi

Ed io li guardo e te ne chiedo riscontro



Non desidero un altro qualcuno



Ma se io ti sogno, tu mi risogni?



Cosa me ne faccio di tutta questa poesia?

Niente! La poesia è inutile e tanto più necessaria, devo scrivere per respirare.

Fare uscire i pensieri di te per poi rileggerli su carta ed innamorarmi ancora ed ancora di te, di me del racconto che faccio io di te!



Hai occhi troppo chiari per i tuoi pensieri scuri

Troppo caldi per i tuoi gesti freddi.

Un sorriso raggiante contro i miei sentimenti amari…

Vorrei amarti, fare in modo che le nostre superfici non stridano, allo strusciarsi contro…



Voglio essere scintilla e danzare nel freddo

Voglio essere scintilla e scaldare l’argento

Voglio essere scintilla e dipanare la coltre

Voglio essere scintilla ed infiammare l’azzurro



Erbe rigogliose, oscene, lascive, rosse, fiorite.

Ridono dello scempio urbano in cui portano pugni di grazia.



Mi interrogo sulla tenerezza che sembra tu non abbia, quindi dev’essere per forza la mia…

Eppure…

Eppure…

Attraverso bande argentate intravedo lampi provenienti da un profondo celeste che mi riscaldano

mi chiedo se i fuochi fatui emanino calore freddo.