E.52

 



Calura in una giornata di inizio primavera. Nel rettangolo di pietra della piazza studenti grattano recipienti di plastica. Io leggo fumetti tra odori di cibi surriscaldati mentre nei cortili scoppiano festeggiamenti lontani. C’era lei che nel silenzio delle parole inutili piangeva.

La bellezza è la cura (sentimentale)



Voglio scrivere di te

perché il mio inconscio lo vuole

stamattina ti ho sognato

avevi i miei appunti di filosofia del liceo

devo averteli dati in un altro sogno

dal citofono parlavo a tuo fratello minore

quando tu sei sceso giù in strada

mi venivi addosso

mi volevi abbracciare

perché ti servivano, ti ho chiesto

mi sono iscritto a Filosofia

e insistevi a toccarmi

e io ti respingevo.

[...]

C’era anche Laura

seduta al tavolo con noi

ripetevamo la lezione

e ti piaceva come coniugavo i verbi

sei bella, mi dicevi

perché mi ci sentivo, bella

sei degna di stare al mio fianco

questa non mi è piaciuta

degna di chi?

Tuo fratello maggiore diceva di me in giro

che sono strana

poi è morto

io ho sperato che avesse vissuto

la vita che voleva

non quella ordinaria

ma non lo conoscevo

lui non mi conosceva

io non ti conosco

ma ogni tanto ti vedo passare per la strada

e ti penso

non ti guardo perché penso tu sia bello

non voglio tu lo sappia da me.

 

 

Canneto



Le vedo

in guerre di trincea

battersi al vento