E.54

 

Cinta di sogni



Se sol guardassi ancora un pò
quest’acque nere senza fondo
di paure e maree furenti
t’accorgerai che morirne non puoi
poichè danzante voli
ed alle onde cupe ridi
sospesa fra i venti, cinta di sogni.

13 Marzo



Lessi una cosa, una sera
caddi a terra poi,
che una pressa mi stringeva il petto
togliendo il respiro,
le lacrime da sempre nascoste uscirono
da sole, un fiume profumato
sincero
che mai ero stato così amato
e manco in sogno me l’ero così immaginato…

Ma come puoi immaginarti
mille stelle che scoppian nel tuo cuore?

Amore, che tanto in profondità sei arrivato
nulla hai chiesto, soltanto aspettato.

Amor c’accende



Amor, che muta parli
nel silenzio dei sospiri,
l’indecifrabile tu spieghi
negli sguardi senza tempo
dei naufraghi fra l’onde tue.

Amor, c’oltre i tempi chiami
chi dal Sempre fu legato,
stelle lontane riunisci
e fra le braccia strette sigilli
i segreti dei sognatori ritrovati.

Amor, c’accende l’anima
ed i corpi infiammi,
natura nuova nei cuori fai fiorir,
linfa di vita, oh gioia d’essere!

La meraviglia di viversi.

Sei



Respiri profondo
alla brezza impetuosa
e t’accorgi che sei.

Silenzio in sala



Ne ho gia sentito parlare
da Battisti, credo
di questa stranezza
la tua peculiarità
c’ogni volta che usciamo
mi par d’essere il protagonista d’un film
soggetti d’una bella canzone
o Best Seller mainstream
attori che improvvisano una parte,
senza copione,
sul palco dei loro giorni.

Gli spettatori, le stelle,
silenzio in sala prego
s’alza il sipario
inizia un nuovo atto.

Perdendo il tempo



Improvvisamente

lentamente

leggermente

con soave respiro
cado nel verde oceano
sospiro,
nell’azzurra discesa
perdendo il tempo
negli occhi tuoi.

Il tuo esser Donna



Vorrei essere..

L’acqua
che calda scorre
sul tuo corpo stanco,
l’accappatoio
che morbido
abbraccia ogni tua onda,
lo specchio
che sincero
riflette il tuo esser Donna,
furente alla tempesta
e selvaggia di passione,
Donna di un Uomo
che sognante t’attende
tremante d’amore.

Il Sole quando scende



Quando scendi oltre
tuffandoti nel blu
furente trascini via
paludi nere di follia,
le membra al tuo calare
riforgiate di Speranza
si spezzan così catene
di paura ed agonia.

D’improvviso



Se d’improvviso sparissi
e lontano il tuo cuore andasse
che farei qui misero
fra la polvere dei desideri?

In quanti occhi ti ricercherei
senza mai ritrovar quella macchia
che il cuore mio su uno scoglio rapì
e le ferite degli errori lenì..

Il mio pensiero di giorno spegnerei,
vagabondo fra i ricordi
il tuo viso a cercare,
nel sonno i miei sogni cancellerei,
ali tagliate per quella macchia
almeno li, non ritrovare.