E.63

 

Il peccatore



Rubo il tempo a chi ne ha poco

per impazzire nel mio peccato

trovo conforto nel mio gioco

anche se mi sento il giocato

Ed ora ho licenziato il mio Dio

per qualche ora, o poco più

per uno spirito che vedo di mio

per qualche gioia un po’ più in giù

In questo palcoscenico divino

scaturisco gioia e riso

ormai mi sento un burattino

per scelta o per sorte,ma mi sta inviso

Che chiudano il sipario e gettino le maschere

sparisco tra le quinte senza alcun rimorso

e per coloro che desiderano le mie memorie

saranno esauditi senza nessuno sforzo

E voi malelingue, che sempre avete parlato

Ormai tacete per il mio racconto

Che mi diano l’alloro per quel che ho narrato

sarebbe la giusta somma per saldare il conto.