E.65

 

Νόστοι



E ricordo ancora
quando da bambino
mi dilettavo a leggere
di Penelope
e di come
con immensa pazienza
intrecciasse quei fili
aspettando che
un giorno
l’amore
bussasse di nuovo
alla sua porta

e così da allora
ogni dì
intreccio parole
tra di loro
aspettando che
un giorno
l’amore
bussi di nuovo
alla mia.

Violenza



ho tappezzato i muri
d’innumerevoli città
con dei Frivoli versi
dedicati a te

come quando speravo
che tu potessi cambiare direzione
e raggiungermi
con una stupida corsa
ed una stupida scusa
ed invitarmi a restare
un altro po’
a guardarci negli occhi

e mi chiedo spesso
se indossi Ancora
assieme al tuo splendido sorriso
e la felpa che ti ho regalato
quella sigaretta nera
dietro l’orecchio destro
sempre pronto a fumar via
i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni
in nuvole perfette
che porto ancora sulla testa
come invisibili aquiloni

e forse dovrò solo Cercare
di abituarmi
alla sensazione della pioggia
e pensare che
prima o poi
il sole tornerà a splendere

e mi chiedo spesso
se ti siedi ancora
su quegli Scogli
a guardare le onde
e magari pensare
a quanto come loro
fossi disposto a morire
ogni giorno
ogni ora
ogni minuto
per scoprire
anche se per brevi istanti
il sapore della terra
e di tutti i tuoi baci

e nascondo il tuo nome
in tutti i miei versi
sperando che un giorno
tu possa sapere
che ti aspetto ancora
su quella spiaggia deserta
con una sigaretta nera
dietro l’orecchio destro
per guardare il mio amore
infrangersi ancora
e ancora
e ancora
fumandolo via
in perfette nuvole
ed insensate poesie.

Astinenza



sono anni che tento
di distogliere la mente
dalla tua assenza
cercando l’esatta sfumatura dei tuoi occhi
tra questi nuovi volti
che non colpiscono mai come il tuo

sono anni che spero
con ipocrisia
di poter riscoprire
il sapore delle tue labbra
e il calore del tuo corpo
nelle braccia di sconosciuti
che non trasmettono sicurezza come le tue

sono anni che provo
disperatamente
a negare gli evidenti crolli
del mio corpo
da quando tu l’hai lasciato
per un altro posto
forse più caldo
o forse più accogliente

sono anni che mi ritrovo
ad annegare i ricordi
in lacrime che proprio
non riesco a piangere

e alla fin fine penso
se non sia evidente
questa mia distruttiva
astinenza
da te.

Solvitur ambulando



camminando
ho intravisto il mio riflesso e pensato
a quanto sia patetico
tentare di esternare
i miei sentimenti per te
e trasformarli
in poesia

camminavo
in questa città a me sconosciuta e pensavo
a quanto sia patetico
illudermi che un giorno
leggendomi
ti ricorderai di me
e del mio viscerale amore
non corrisposto

ho camminato
attraverso stazioni deserte
zuccherifici abbandonati
spiagge affollate
affrontando i chilometri
e le mie ansie e paure
di non essere abbastanza

cammino
ascoltandoti cantare del buio sotto di te e penso
a quando mi dicesti:
«ci hai sempre saputo fare con le parole»
facendo tremare queste mie mani
sempre vuote e fredde
proprio come le lasciasti anni fa

e dopo tutto ciò
non trovi sia buffo come
possa ancora avere voglia
di camminare?

Epifora



voglio lasciare
in eredità
le mie parole
ai muri
ai venti
ai campi
e l’amore
che tu
hai scatenato in me,

voglio lasciare
in eredità
le mie parole
a tutti quelli che
come me
non ne ricevono mai,

voglio lasciare
in eredità
le mie parole
come memento
di ciò
che saremmo potuti essere
e invece
siete,

voglio lasciare
in eredità
le mie parole
contro la morte
contro la paura
di (non)
essere,

ma soprattutto
a te
le mie parole
in eredità
voglio lasciare.

φάρμακον



i Greci pensavano
che il veleno
fosse anche antidoto

io ora penso
che il tuo uccidermi
sia anche il mio rinascere.

Giochi di parole



son passati anni
da quel bacio
da quel tuo
essere mio

eppure se mi fermo
e ti cerco nei ricordi
sento ancora le tue labbra
al gusto di amarene

e pensare quanto
siano amare
tra questi giochi di parole
tra questi battiti cardiaci
tra questi occhi spenti
tra questi binari vuoti
e questi zuccherifici desueti
le mie giornate
senza te.

Eterna apnea



una volta amavo
immergermi nei tuoi occhi
e vedere per quanto tempo
trattenevo il fiato
tra i tuoi ricordi

una volta amavo
immergermi nei tuoi occhi
poi ho compreso
che in alcune acque
è meglio non nuotare

una volta amavo
immergermi nei tuoi occhi
sfidando il tuo
essere nocivo

una volta amavo
immergermi nei tuoi occhi
ora invece
vi sto a galla.