E.77

 



Una volta mi dissero che un futuro scrittore lo riconosci subito
”Perché saprebbe scrivere righe su righe per descrivere una stanza vuota”

Cosí mi sedetti sul pavimento bianco di una stanza tutta bianca :
Non mobili
Non finestre
Non lampadari
Niente.
E cominciai a descriverla.
Mi accorsi che , ciglia dopo ciglia, neo dopo neo,un orecchio poi un altro
Stavo descrivendo il tuo viso proprio lí,in quella stanza accanto a me e mi sorridevi come un tempo.

A questo punto

la domanda che mi toglie il sonno è
Per quanto ancora devo essere una scrittrice innamorata di qualcuno che non tornerà?