E.84

 

Scrivere di te



Se solo pensarti
Mi smuove da quest’apatia
Mi sta bene
Anche se non posso averti
Passerò anche questa notte
A scrivere di te

Maschere



Tu volevi prati fioriti
Ti ho portato la primavera
Io volevo suonare
Mi hai portato una chitarra
Volevi sole
Ti ho portato il mare
Volevo sognare
Mi hai fatto dormire sulla tua spalla
Volevi ridere
Mi inventavo barzellette
Volevamo fare l’amore
Ci siamo tolti i vestiti
Ma son rimaste le maschere

Siamo stati così bravi
A fingere
Che per un momento
Ti giuro
C’ho creduto davvero
E mi son perso
Nella mia più banale
ingenuità

Pioggia



Ogni goccia di pioggia
Di questo cielo infernale
Si mescola con le mie lacrime.

E do nuovamente ragione
A quel sommo
Che si riferiva anche me
Quando cantava
Che in fondo
Come altri
l’attendo
La pioggia
Per non piangere da solo

Rumore



Fanno rumore
Le parole non dette
Gli sguardi evitati
I pensieri boicottati;

Fanno rumore
Gli abbracci non stretti
Abbastanza forte
I baci non dati
Abbastanza lentamente.

Ciò che non siamo più
Fa rumore,
Echeggia
Indissolubile
Nei miei ricordi.

Quel posto pt. 2



Ritorno in quel posto
Il nostro
Tutto uguale
Come in una giostra
Che gira
E girando
Mi son dimenticato
Perché era speciale
O perché lo eri tu.
Sai tutte le volte che ci venivamo
Mi perdevo nei tuoi occhi
Guardavo te
E non il resto
Ma per fortuna
Non ci sei più

Mi accendo una sigaretta
E finalmente
Mi godo il panorama

Quel posto pt.1



Ritorno in quel posto
Il nostro
Tutto uguale
Come in una giostra
Mi accendo una sigaretta
Mi siedo su un tavolo sporco
E ripenso all’ultima volta
Andavo di fretta
Non ti ho nemmeno baciato
Mi si apre un ricordo
Con la nostra foto
Che taglia come lama
Le mie ferite aperte
Il sangue continua a scendere
Non va via
Dai miei ricordi
E più ci ripenso
E più fa male.

Solo



E forse

sono solo

Solo

In mezzo alla pioggia

Al lettore



Prendo la penna in mano
Ho voglia di scrivere stasera
Di trasformare il mio dolore
Questo cuore che brucia
In fiumi di parole
Non per rendermi migliore
Non mi farà stare meglio
Ma mi rincuora l’idea
Che leggendo questi versi
Come io feci con altri versi
Tu ti senta
In questo inferno
Ancorché indifeso,

Meno solo

Esplodere



Il silenzio di questa stanza
Mi fa male
Rifletto
La voglia di urlare
che avanza
Un dolore nel petto

Vorrei
A volte
Esplodere
Per sentire solo
Il rumore che genero
Verso l’esterno
E non tutto quello
Che ho dentro,
Caos
Che implacabile
E immutabile
Mi stringe a sé
E mi sussurra:

“Non ti lascerò mai”

Quelli giusti



E non so davvero

se siamo quelli giusti

in questo mondo sbagliato.

Un bacio e una lacrima



Sotto la pioggia
Che dirompeva
E ci riempiva
Di lacrime
Nascoste
In silenzio
Ci siam detti addio

Ecco tutto ciò che mi rimane
Di quel freddo giorno:
Un bacio
Una lacrima
E una goccia di pioggia.



Uno sguardo

È bastato

Per sentirmi

Tra tutte le persone

meno perso.

Gli stessi sogni



Quel giorno

Prendendoci per mano

E guardandoci negli occhi

Mentre il mondo ci sfuggiva

Ho spostato i tuoi casini

Ho calpestato le tue paure

E ho visto

Gli stessi sogni.

Horror vacui



Tutto scuro
Nella stanza
Del mio cuore,
Appeso a un filo.

L’abisso
Sotto i miei piedi
Ma se non mi lascio cadere
Nei meandri del niente
Non vedrò mai
La luce

à une passante



È durato un attimo
Il guardarsi con gli stessi occhi
Seppur diversi
Ma mi è bastato
A pensarti ancora.

Anche se lontana
E irraggiungibile
Per un momento
Eravamo vicini
Sulla stessa barca
Nello stesso mare
Che è la vita.

Un attimo
Fuggente
Che dura, immobile
In eterno.