E.99

 

Sussulto



Vorrei sentire

il tuo corpo

sussultare

come risposta

ad una carezza,

come fosse

risultato

del dimenarsi

della tua anima:

come volesse

raggiungere

la mia

in un Infinito

abbraccio

Iperuranico.

Grafite



Continuerò

ad amare

la ruvidezza

della carta

sotto la grafite

di questa matita,

così amerei

la morbidezza

del tuo tocco

sulla mia pelle

già scalfita.

Cercami



Mi troverai

nella chiave

degli alberi

più verdi.

Di quegli alberi

che s’ingialliscono

ma non si spogliano

(di vita)

subito.

Tu puoi



Lunghi i silenzi

tra due sconosciuti

che si riconoscono

nelle canzoni, nelle parole.

Conoscenti scomposti

che vogliono di più

di uno sporadico contatto

d’anime:

puoi stringermi,

almeno sfiorami,

non temere,

baciami.

Un’ombra



Non siamo

che ombre

d’Infinito,

che esplosioni

d’Assoluto

in un mondo

già definito.

Poesia



E un giorno mi chiesi

cosa fosse la poesia.

Poi ti guardai negli occhi

e capii.

Baciami



E lo sai
quanto vorrei
posare le mie labbra sulle tue.
Riscaldare
con un briciolo di passione
queste giornate inerti.
Concedere
al mio cuore
di cedere un battito
al momento.
In questa luce,
quanto vorrei
sfiorarti il viso
trovare la pace
dopo i tormenti
colmare, calmare
l’animo
tuo.



E lascia che accarezzi

il tuo viso, una notte

senza nessun velo

che separi i nostri cuori;

senza nessuna distanza

tra le nostre anime.

E lascia che accarezzi

il tuo amore

in quella luce fioca

della prima mattina,

con il sole giovane

che riflette nei tuoi occhi,

leggermente aperti

(quanto basta),

le emozioni

della notte

trascorsa.

Sfiorami



Che lo sfiorare

delle tue dita

sul mio corpo

Racchiuda

tutti gli sguardi

che ci siamo dati,

che ci siamo persi,

che ci siamo giurati

di non perdere

più.

Di notte



Non è forse di notte

che troviamo noi stessi?

A ricercarci nelle luci

di altre case.

A ritrovarci nella stranezza,

nella libertà

dei pensieri

che fluiscono

insieme al buio

delle nostre anime

di notte.

Silenzi



Immobili silenzi
fugaci esplosioni
interiori.
Luci nel vento,
tremanti sensazioni,
cuori dolenti,
occhi brillanti:
di chi ha amato
l’alba
ma trova sollievo
nei tramonti.



Questo continuo rincorrerci,

trovarci negli attimi,

ripensarci nelle stelle.

Amanti sotto il cielo.

Mi scrivi una poesia?

Con le labbra sulla pelle,

di carezze che s’increspano

con il tremante vento notturno.

E che importa della rugiada

se siamo sotto la Luna

[ ... ]

E tra le braccia di Morfeo.



Basterà mai il silenzio?

Per compiangere le voci

di solitari

pensieri

notturni.

O di una giovane sera

troppo luminosa per le paure

troppo buia per chiudere gli occhi.

E non ti spiegherò chi sono

davanti a questa finestra

a cercare segreti

in luci distanti;

a ricordare momenti

troppo bui: per le paure

così luminosi: da dover chiudere gli occhi.

Non esiste equità

o una via di mezzo

per pensieri pensanti ricordi

o per momentanei segreti distanti.

Luci



La mitezza

delle luci nelle case.

La presenza viva

[ o  forse vivida ]

di altre anime:

altre storie,

altri sentimenti,

altri dolori,

altri sorrisi,

altri pianti,

altri cuori,

altri amanti

[ ... ]

Ogni luce una storia,

Ogni storia, emozioni.

Si sopravvive.

E si può essere felici.

 



Silenzi urlati

come tessuto piegato

tra dita tremanti.

Sole



Non c’è pace

per chi cerca

nelle stelle

un sollievo.

Se ogni giorno

desidera

qualcosa di nuovo

ma si sottomette

alla volontà

immutata, eterna

di una Stella

minore.



Siamo fiori di imbarazzi

e parole mai dette.

Frutto di emozioni troppo forti.

Siamo il vento tra i capelli,

siamo torbida acqua lenta

Profondi, incomprensibili,

opachi amori.