F.124

 

Flagrare



dove ogni fiore perde il suo colore

dove ogni sogno è Fenice

dove ogni vernice svela l’inganno

dove ogni luce fioca riduce le Ferite

dove tutte le parole incise perdurano Estinte

 

Luci riflesse



l’alta marea si infrange
sul filo arbitrario
attraversato da funamboli
in cerca di cielo
l’Anima claudicante
retrocede in vortici di simultaneità convesse
amplesso di asimmetriche bisettrici

distanza marginale



Armarmi ad astrarre in astrazioni esplosive

ritemprare l’accordo di un cerchio cromatico

proiettare ambivalenze nel

riverbero del vuoto esistenziale

costruzioni apocalittiche come proiezioni

della rivoluzione di un abisso emozionale