F.49

 



Costretti ad essere liberi.



E ad ogni carezza 

Porti via un frammento di me

E ad ogni bacio

E ad ogni sguardo

Scavi decine di gallerie 

Dentro di me

Dentro al mio cuore

Decine di gallerie 

Che convergono nello stesso

Cratere ormai saturo

Di te

E dei tuoi occhi.



Battello immobile,

In mare ostile,

Contro correnti 

Di pensieri dolenti,

Di visi ormai stanchi,

Di bocche ormai false

E sgardi vuoti.

Tu mi porti in salvo,

Sulla riva

 del tuo

 cuore.



Sono schiavo

Della mia libertà.



Smetti di vivere per gli altri

Smetti 

Di  ESSERE gli altri.

E cammina

Seppur da solo

Nella tua direzione

E lascia che il mondo

Si uccida

E lascia che 

Si senta bello

Come in un infinito susseguirsi

Di finti problemi

E di tante,

Grandi,

Ambizioni.



Ed in questa confusione

Voglio che tu sia 

La mia luce

Ancora di salvezza

In un mare di incertezza.

Occhi



E ti guardo,

E non smetti,

Ogni volta ,

Di  divenire parte di me.

Succube delle tue labbra

Ammaliato da quegli occhi

Nei quali 

Come un naufrago

Vago senza una meta

E senza la minima voglia

Di tornare a riva.



Nessuna luna di Giove è bella quanto te.

L’unica.



E sei stata

l’unica.

L’unica che ha avuto

il coraggio

di bussare

a questa porta,

di entrare

ed affaciarsi alla

finestra

del mio

cuore.

Notte



Buia e silenziosa,

spietata consigliera,

distaccata osservatrice;

fedele compagna,che

riporta alla mia mente

il pensiero di noi due.

Come quando

quella volta

eravamo soli.

IO,TU E NESSUN’ALTRO.



Trovarti

quando non stavo cercando

ti ha trasformato

in colei

che ora

continuamente

carco



E sappiate

che ne facciamo tutti parte

Sì!

di questo sadico

gioco

e che giorno dopo giorno

ne acquisiamo

le tacite regole

e gli struggenti risultati.