F.114

 



Versi intricati

in un nido di parole.



Note mute:
ne sento il rumore
fin qui.

Cado lentamente



Scivolo come una lacrima:
lentamente,
alcune volte corro,
altre ancora sono incerta.

Finisco sempre
per cadere.
Giù c’è il vuoto.



Guarda, io vivo qui
in questa stanza
piena di astrazioni
e vuota di bisogni.
Io vivo qui.

Muta



Muta come solo la natura

può comprendere,

ho imparato a parlare

ascoltando il fruscio del vento,

sottovoce prima della tempesta

quando con calma agita le foglie,

poi con la violenza di un tuono.

Così ho capito che il tempo

asseconda il flusso

e arrivò la quiete solo quando

imparai a gestire questa strana lingua

che ora sta diventando mia.