F.117

 

Sigarette



Perdo te, e ritrovo le sigarette.
Le fumo per sostituirti perché
in queste nuvole bianche rivedo te
che son sinuose e familiari queste curve.

Fumare la passione fino al filtro non è bastato,
e forse abbiamo fatto tiri troppo grandi.
Ora che è finito, mi schiacci come si fa coi mozziconi.

Ho voluto aspirarti tutta d’un fiato,
Ora tossisco avvelenato

Bacio il filtro come labbra
e in questo mondo distorto,
bacio il vizio quando capita,
e mi risveglio, morto.



Ti ho amata per un giorno,

come le farfalle

 

Abbiamo danzato senza regole,

ci malediron le cicale.

Punto.



Mi hai fatto andare punto e a capo e ho ricominciato la mia vita.

ci corteggiavamo senza sapere che sarebbe successo poi, ogni volta che ci siam visti, puntini di sospensione…

eravamo insicuri, come il punto e virgola; che non so mai dove si mette.

Ma abbiamo risolto insieme, tutti quei punti interrogativi, ricordi?

Poi ci siamo sempre più arrabbiati, punti esclamativi a non finire! E forse troppi puntini, sulle i.

Sai, speravo in una storia d’amore piena di virgole… rimango stupito, oggi.

Scopro a malincuore, che la nostra storia finisce, con un punto, e a capo.



Non ne ho più le forze,

stanotte non piango

 

sospiro,

e la notte, mi culla.



Donna è la Luna, perché dolci son le sue promesse.

Donna è la Luna, perché amaro è il giorno.

Donna è la Luna, perché aspro è il presente,

e donna è la Luna, poiché i sogni son salati per noi aridi sognatori.

Dunque, donna è la luna, perché quand’ella sorge

Ecco che mi chiami, assaporo umami,

Al pensiero che di giorno, m’ami.

Nomade



È vero che siam nati nomadi
e che abbiamo dentro l’animo
la voglia di viaggiare, di esplorare
per vedere se c’è ancora
qualcosa di bello
che ci lasci a bocca aperta.

Perché ho una voglia irrefrenabile
di viaggarti in lungo e in largo
soffrire il freddo di quelle tundre
attraversare quell’oceano
sdraiarmi a terra in quel deserto
affogare in quel dolce miele
che hai nelle pupille.

Chiaro



Mentre al calar del sole, chi s’era intrufolato nel verde del parco fugge,

mentre l’altri sfuggono alla penombra, io arrivo

Li schivo e mi chiedo dove vadano tutti

proprio ora che comincia il vero spettacolo,

ora che con l’oscurità che nasconde i monti, tutto è più chiaro.

Caduto



Mi

ha

guardato

con

quegli

occhi

e

ci

son

caduto

dentro.



Anche oggi sei di fretta,

e mi scordi a casa,

come,

quando piove,

l’ombrello.

Metronomo



 

Con le lancette dell’amore, che coordinavano i nostri respiri,
Abbiamo creato le più belle sinfonie,
Che noi soli abbiamo udito.

Metà



Sono solito lasciare tutto a metà:
Una mezza sigaretta, una mezza poesia.
Una mezza storia d’amore, o una mezza vita.

Tela



Non riesco ad orientarmi

e rimango intrappolato

nella ragnatela che formano

le crepe del mio cellulare.