F.118

 

Pelle



Umile pelle secca e gelata,
dalle labbra pendi
un filo di seta
trasparente al mio umore.

Ricco di incontri
generati dalla tua bontà,
cuore di tenebra
che tanto scappi
sempre sarai legata
a questi passi.

Ancora qui



Tra le tue dita
la mia innocenza
e la mia fuga
lontana da te.
Non riesco
ad andare via,
supplica
il mio cuore
di amarti ancora,
di non smettere ora.

Per guarire



Cercai per tanto tempo
una soluzione per guarire
dal dolore.
Senza fiato e gettando
le mie forze tra
inquietudini,
speranze e pensieri
sfumati come
corse per raggiungere
i miei limiti, strappati, usati
da una voragine nel vuoto.
Guardai le ore passare,
la luce del mattino
non fu mai così lieve
sul mio viso.
Non ricordo momento
o occasione,
ma perdersi nel cammino
risvegliò il mio sorriso.
Nel sentiero
tutto perde forma,
gli ostacoli
allungano le mani
verso l’ignoto,
seminando notti fredde
dove niente sembra reale
se il tuo corpo continua
a tremare.
Chiusi gli occhi
e mi addormentai
nulla mi sfugge,
gli incubi sono regni
guidati dalla mente.
Ma ritrovai me stessa
senza più cercare
per poi scoprire
l’innocenza dell’uomo
che a nudo e debole
si rispecchia
negli occhi di chi ama.

Dove vi porteranno queste parole?



Piene di rabbia e rancore,
queste dolci parole
ci guidano verso
la verità corrotta
tra le labbra di bugiardi
vagabondi.
Cosa rimane dei nostri sogni?
Ostacoli da percorrere
per noi bisognosi
di speranza.
È la nostra mano che
ormai dirige i pensieri,
profondi e amareggiati
cercano un sentiero.
Dove ci porterà questa fuga
distorta da noi stessi?

Blu



Due anime
che si rivelano
nel blu,
sotto un cielo
colorato di stelle.
Tracciano
il sentiero
di un nuovo cammino
dove perdersi
tra le braccia
l’uno dell’altra.

Al mio unico



Tra le sconfitte e
le crepe del mio corpo
ci sei tu mio unico.
Hai terminato i
tuoi giochi con me
senza vincere l’amore.
Sei in fuga
dalla tristezza
che dietro ti porti
e niente ti salverà.
Per me sarai sempre
il mio unico.
L’immensa gioia
dei miei giorni, i sorrisi,
le lacrime e i ricordi.
Ricorda queste mie
inutili parole
se vuoi riavvolgi
il suono della mia voce,
prendi atto e ragione
non calpestare il dolore.
Cresci per dimostrare
a te stesso la persona
che io tanto ho amato.

04



Mi tieni
stretta a te
silenzio
tra i nostri sguardi
per scappare
dal terrore
e ritrovarsi
nella gioia
senza più
timore.

Specchio



Specchio di pioggia
io nuoto nel fango,
adesso ascolta
senza vigore
mi trascino a fatica,
ancorata alla mia pelle
senza chiedere niente.

Non cerco un colpevole
seguo la salita,
non ha ragioni questa prigione,
copre i pezzi di una pagina sbiadita.

Lascia che si leggano queste parole,
mia dolce ferita
apri le mani
e allarga le dita
stringi il dolore
non è ancora finita.

Fantasmi



Sulla mia pelle
ho coperto le tue cicatrici
con lenzuola così grandi
da riempire ogni vuoto.

E se forse ricordi,
in quelle notti piene di sorrisi
ti ho donato anche la mia anima
sepolta nel dolore
dove non cerco più l’amore.

Rimane solo polvere
di questi giorni
troppo veloci,
dove mi cerchi adesso
non è rimasto niente
vado via
lontana da te.

Al vento



Se tu fossi qui, avresti visto il mio volto un po’ stanco di aspettare ma sempre in attesa delle tue mani.
Avresti trovato la felicità che tanto meriti, la speranza che in me non ha mai smesso di credere in te, nella solitudine e lo sconforto.
Quando nel vento senti la tua pelle cadere, nelle lacrime dei tuoi graffi, io sarò lì, ogni attimo in silenzio.

Dove nessuno sa



Anime sofferenti per le strade della mia città, occhi spenti e poca luce, il nostro cammino, l’inganno segue pensieri freddi nell’oscurità e trascina giù ogni speranza.

Io da te rinasco mia unica certezza, mia unica forza, tu che sai di me e tutto annulli, le mie paure, i tormenti, i sogni.

Ancora oggi nascondi le mie insicurezze, affoghi abbracci di parole.
Scappo da te mio dolce suono, lenzuolo bianco di triste malinconia trova pace da questo mondo grigio e sporco di ipocrisia.

Loro scappano dalle responsabilità per sorridere delle sventure altrui, tu sei diversa da questo gioco viscido, dolce amore, trova te stessa.

Da te salvi la pace del tuo cuore, dove nessuno lo trova.

Armonia



Infinita e folle armonia, mostrami come si fa a curare questo mio cuore malato.

Come inseguire il silenzio dell’anima mia, in solitudine io annego, ho bisogno di amare.

Quale insegnamento tu mi dai?
Agli occhi miei ho dato la forza di credere ancora a questa vita, folle e leggera che senza meta corre, non scappa via da me.

Dammi un tempo migliore, dove sorridere mi fa sentire bene.

Salva la mia anima ancora una volta da questa sofferenza che è la mia forza.

Leggi il mio cuore e porta via questa dolce malinconia.

12



Ho dato a te il mio cuore,
dolce il tuo sorriso tra i miei pensieri, folle il mio desiderio di amarti.

Con tanta sofferenza mi hai distrutto, mi manca l’aria e soffoco, niente potrà salvare queste urla, tu non lo farai.

Nascosta nel buio, ho buttato via i tuoi ricordi per ricominciare a vivere senza la tua presenza che è la mia mancanza.

Ho dato a te la mia fragilità, cercando nel niente di afferrare la tua debolezza, non è servito.

Io scappo da te che sei il male dei miei giorni, ricomincio ad amare la luce degli occhi miei lontani dai tuoi.

Se rimani



Vorrei abbracciare dolcemente le tue parole e riempire il vuoto del tuo cuore,
nei miei pensieri sei così distante,
ti cerco in questa notte buia da far tremare la mia anima che in attesa scompare nei tuoi gesti.

Se potessi fermare il tuo dolore
lo coprireri di felici sorrisi,
ti guardo con occhi chiusi e cerco la pace mentre cado nel vuoto,
rimane triste la tua immagine.

Tu che mi distruggi
e la mia anima ti segue
prima di andare via,
resta con me
non farmi del male
ancora una volta.



Anima fragile,
afferra la felicità.

Alla luce



Alla mia anima sempre in orchestra tra i pensieri che non seguo più,
persa nella luce di un nuovo mattino che lascia volare il mio cuore leggero.

Al buio



Mi hai strappato l’anima,
l’ombra di questa notte
teme il mio risveglio.
Non ho più giorni
rimane il ricordo
di un tempo freddo
che scorre lento
e immobile risucchia fermo
il mio tormento,
- non guardi dentro gli occhi miei
ormai spenti da una tale tristezza
che copre il vuoto del mio cuore.
Scopro di essere uno specchio
rotto e graffiato per il tuo gesto.

11



Camminiamo liberi,
nella città nascondo il mio cuore
che in giorni come questi
raccoglie la tua presenza.

Ti guardo mentre con passo calmo ti scontri con te stesso,
tra le tue paranoie
sei presente ai miei occhi
ma dentro scappi dalle tue paure
e tra le strade di piccoli viali
io mi fermo a pensare
che forse c’è speranza per le nostre anime cupe e piene di calore che si confondono nel suono di questa notte
ma sai, non so più chi sono e cosa voglio dal mondo.

Prima credevo di correre verso di te e ora scappo senza meta per cercare la mia mente,
ormai si abbatte, di fronte ad insicurezze che ho e vorrei con le mie forze vederti felice di amare quando dici a bassa voce che non lo sai fare.

08



Non sono brava con le parole,
la mia anima ha paura,
sono il ritratto e l’ombra di me stessa,
scivolo nella tempesta e nascondo le mie emozioni.

La visione di questo cuore,
ormai rotto, soffoca
delle volte mi manca l’aria
sento di vivere
ma nel tormento
ho pensieri che sulla mia pelle
sono pezzi di carta, si rompono
e fragili cercano una strada.

Questa notte
mi avvicino al tuo petto,
un battito, il suono del vento,
chiudo gli occhi e debole stringo questo momento prima che svanisca.