F.126

 

Interazioni



Disprezzo lo sguardo distolto
di occhi traboccanti di vuoto.
Espressioni digiune sul volto,
si foraggiano solo di odio.

Incompiuto



Il mio senso di incompiutezza è compiacente,
la mia vita, il suo successo.
Cerco uno scopo arditamente,
una realizzazione non stimabile ma un accesso.
Una via per esistere veramente
che dia un senso a questo percorso sconnesso,
colmo di vuoti lasciati amaramente,
solo per sentirmi utile: per il mondo, per me stesso.

Attesa



Vorrei dire di saper attendere,
di essere paziente,
riuscire a sorridere mentre
la vita indugia in un’attesa costante.

Ironia



Il mio scudo è un paradosso
che dissacra la pura natura della realtà,
mille oppressioni mi scuoto di dosso
per non impazzire di fronte alla verità.

Reagisco in modo cinico e schietto,
sembro uno stronzo ma è solo sarcasmo.
Tu vedi la confessione di un chierichetto,
io scorgo un prete pronto all’orgasmo.

Frenesia Sociale



Ogni cosa deve accadere rapidamente
come se non ci fosse più niente da perdere.
E’ una bugia che giustifica i nostri atteggiamenti,
disonesti con noi stessi, dovremmo riflettere.

Meine Überlegung

Riaffiorano momenti che non potrò più rivivere
rimpianti che avrei voluto dimenticare.
Voglio creare nuove pagine su cui scrivere
attimi, passioni, sogni e voglia di rallentare.

L’amore banale



Scrivo rime parlando d’amore,
versi che inneggiano a noi, a cosa saremo
Struggenti righe descrivono l’ardore
se fosse così andrei a Sanremo.

Tempo di Menzogne



Il futuro è un tempo presente;
il lasso che mente
ingannevole e cosciente.
Illude i suoi seguaci silente,
spronati da sogni lontani
fiduciosi nel proprio domani,
bloccati perpetuamente
nella mera realtà corrente.

Consuetudine



Passo dopo passo,
da una consuetudine verso l’altra
percorro la strada che le unisce.

Diventata unico mio simbolo di libertà,
qui mi sento in pace con me stesso
non intrappolato nella costante ripetitività.

L’osservatore



Sa che l’apparenza lo inganna,

così non si accontenta di un’occhiata.

Scruta sempre ciò che lo circonda

quando vive una storia o gli viene narrata.

 

Cerca di carpire i dettagli,

di comprendere i segni;

incisi nell’anima come tagli

di trascorsi pesanti come macigni.

 

Si immedesima e cerca ristoro

perchè quelle cicatrici appartengono anche a lui.

Vuole sentirsi vicino a loro

per avere la sensazione di non essere mai stato solo.