F.22

 

Con te ho conosciuto l’isola di Pasqua



Quando abbiamo smesso di pensare col cuore?

Mi dici che tu non sei azzardo,

per la mediocrità hai solo schifo.

Vuoi essere un grande, ma non lo sarai

in ciò che ami.

E questa è la tua voce:

scelgo il gioco minore,

fallire in qualcosa che non amo è ferita sopportabile

ma non posso perdere con te amore.

Grande come Nietzsche voglio essere, lo capisci?

Non azzardo. E non chiamarmi codardo.

Sono solo un uomo, e non conosco il mio domani.

Gira trottola, io ti faccio girare

ma tu non mi mangiare



E io dico

che se questo significa

spalare sperma in poggiolo

quando il sole si fa mezzaluna bianca

in questo nostro cielo di confine

 

se questo significa

scarpe e cuori sul parquet di corso Italia e

Pink Floyd al miele e zenzero

 

se questo significa

aprire la porta e cercare il sapore

di una prima ultima cena

 

se questo significa

i vostri sguardi,l’eccitazione dei gesti

 

se questo è tentar di alleggerire

l’incomunicabilità che a volte ti opprime

 

Allora io dico fanculo a voi!

che strappate, e con le unghie

perseverate sui muri

che oggi hanno voce

 

e buongiorno a voi

che trovate un foglio A4 in dono

 

sì,sorseggiate il vostro caffè amaro

aspirate la cicca catramosa

ma prendetevi un minuto

per un’espressione

un minuto per leggere

un altro per catturare

e se volete,

tutta la vita

per non dimenticare