F.29

 

Appunto a matita



Ci sei tu,
Al margine dei miei appunti,
Tra depressione e
Disturbi bipolari.

Ti penso, mi pervadi.
Scacci depressione e
Disturbi bipolari.
Sorrido.

Il messaggero della dea suicida



“Non umana grazia,
Bellezza e splendore
A me furon concessi
Dal primo dei miei infiniti giorni.
Nell’ultimo dei miei infiniti giorni
A te mi rivolgo,
Perfetta di grazia,
Splendore e umana bellezza”

Dice, nelle tenebre della notte,
Il messaggero della dea suicida.

“Né angoscia né ingiustizia
Né tristezza, io divina,
Ho saputo scongiurare
Nell’eternità onnisciente.
Nell’ignoto tempo che scivola,
O anima mortale,
Sei sollievo, speranza
E felicità”

Dice, sotto la pallida luna,
Il messaggero della dea suicida.

“Mille preghiere ho esaudito,
Mille conflitti ho inasprito,
Soltanto caos ho generato;
Di molti dea, di tutti schiava.
Libero spirito da vincolo sacro,
Vaga leggera, ed ebbra di gioia,
Un solo voto mantieni inviolato:
Ama sincera, chi t’ama
Appassionato!”

Dice, nel roseo crepuscolo,
Il messaggero della dea suicida.

“Se ad ognuno danno ho arrecato,
Se nel mio intento io ho fallito,
Nella mia ultima ora
Gioisco sincera:
Meritandolo, muoio;
Meritandolo, vivi.
Ciò che non ho potuto e saputo,
Tu da sempre fai,
O minuta salvezza del mondo!”

Dice, nell’alba dorata,
Il messaggero della dea suicida.

Oscuri anfratti



Fuma l’ultima sigaretta
Accarezzata dalle rosee dita del sole ormai morente.
Non vivrà più, si è spenta con esso.
E con l’ultimo bacio di fumo
Si perde nel vasto, fuggente etere della tiepida sera
Anche il sospiro delle mie
Infinite angosce.

Che ne sarà di tutto, ora che è giunta
La fine, ora che l’oscurità scende,
Impenetrabile?

La vittoria delle tenebre,
Infinita,
Soggioga ogni cosa.

Disperazione, noia e silenzio.

Breve è la luce, destinata a consumarsi,
Ogni giorno e sempre,
In cenere, e in inutili
Volute di fumo.

Anche domani sarà così,
L’ultima sigaretta.



Dopo la tempesta
Sono uscito a leggere i silenzi
Tra le stelle,
Infiniti,
Come gli spazi tra le nostre
Parole.

La tua anima non è schiusa dal notturno
Cielo.

Perdonami,
Devo andare.

Si è fatto luglio.

Intellettualizzazione



Poiché i numeri, mia dama, non sono che un paesaggio senz’anima,
Uno stelo senza fiore,
Imperii di sabbia smembrati dall’onde,
Fumo nel vento e
Luci nell’ombre,
Forme senza materia,
Linee senza luogo e punti senza spazio.

Spiriti senza volto.

Pur sempre resta, tuttavia,
Un misero 18.

Haiku



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luce, ad una finestra.

3:27