F.47

 

Versi per versi



Ricerco parole, non vuoti pensieri

per chiudere un gioco davvero assai strano.

È un piccolo impegno, un vezzo, che ieri

mi son riproposto di prendere in mano.

 

La “matta signora” (per qualche pensiero)

mi chiede di essere, in fondo, più vero.

Mi dice “ma cribbio, se non c’è Poesia

si perde il mistero: ti butti un po’ via”.

 

La sfida mi tenta, lo spasso m’intriga

accetto il cimento, decido sul metro!

la mente si spreme, l’incedere è tetro

ci provo… ma non ho mai scritto una riga!

 

Rileggo perplesso parole annodate,

lo scorrere incerto: è pura pazzia.

So meglio trattar di panini e cedrate,

che versi perversi! La prima poesia.

La mia vita



Ho amato amare

Ed amo amar l’amore.

Amerò morir amando

E di amor morire.