F.68

 

Mysantropia



Si tinge di rosso la via dei ricordi

che riaffiorano e mortificano questo involucro vuoto e insensibile.

Che al supplizio banchettino voraci filintini

ammassati tra vecchie credenze e fallaci educazioni,

nutrendo nel profondo un sole auro di riscatto e di orgoglio.

Saprò quindi che questo eremo sarà valso la sua essenza,

e da esso mi congederò sussurrando la mia.

 

 

 

 

Tempo



Un’ ombra indistinta,

una fotografia sbiadita

di mille e nessun soggetto.

Un paradosso logico.

Il vuoto colmo del suo prezioso canone

invade chi ne intuisce il sofisma.

La verità appartiene al tempo

e all’uomo che ha memoria.

 

Absinthe



Scioglimi adesso,

tra il posacenere e queste lenzuola sgualcite.

Credi anche tu che questo blues scordato possa essere nostro?

Yang



Lei era così diversa da tutto il resto.

Quando parlava, non mi serviva ascoltare per capirla.

Dal primo sguardo ci entrammo nelle pupille, 

le sue per me furono subito casa, 

come il suo cuore ferito.

Non potei più andarmene, così lei.