F.71

 



Io misero drudo
smarrito tra le dune dei tuoi occhi,
cerco te
piota nel deserto
truschino della mia psiche
spasmo involontario della mia
commessura labiale;

inospitale
come due cuffiette al contrario
in una melodia eufonica,
acerba
come una sigaretta senza filtro
che mi ostino a fumare.

Ti vorrei
anche nembifera
delle mie giornate,
perché in fondo
ho sempre odiato
la ghiacciante apatia.



Legno insoluto

Mani cigolanti

Articolazioni metalliche

Come unico dono

Un anno su di Urano

Burattini amnesici

Ci fingiamo abili ebanisti

Solo per intagliare un sorridente solco

Su questo volto ligneo

Vestiti di setose ambizioni

Sogniamo l’imputridirsi della carne

Là dove tutto ha inizio ma fine

Torniamo memori della nostra

Vera natura



Unica puttana che scelgo di pagare

Ti sento salire

polpastrelli su squame di pelle

serpenti innamorati nell’erba

tu cravatta ed io collo

Mi sfiori le labbra

ti ci immergi

In questo caffè di paure ed ansie

sei come ovatta

su punti scuciti.

L’unica dipendenza di cui ho bisogno.

Maria



Sei unica

eppure anche altre prima di te.

In questo vomito d’incertezze

ho indossato cosi tante maschere

che credimi

Cara

non ricordo più che forma abbia il mio viso.

Una luna di formaggio



Tu fiore, io ape

Io ubriaco di te

Tu ubriaca della vita.

Sorridi anche se un motivo non c’è

ma in fondo un motivo per sorridere si trova sempre, no?

Questa luna di formaggio

Te la farò trovare impacchettata,

male che vada l’addenteremo insieme.

Bianca come il latte

Sei il mio specchio dell’anima

Lo vedi quel bambino che corre tra i prati?

Un tempo era proprio come te ma ora ha Paura

Troppi lividi e sbucciature.

Scusami ma ho capito che l’amore entra dentro

E tu vai troppo veloce.

Lachesi



Ti chiedo scusa se non sono più lo stesso

Ma è questo quello che gli anni mi hanno concesso.

Il freddo scorrere del tempo

Amaro e arido sterpo,

Lo sguardo sconosciuto

Che anche il più coraggioso avrebbe temuto,

Le lacrime dei rimpianti

Freddi becchi alitanti,

L’ultimo respiro della speranza

Dura e severa spranga,

Come una corazza che non ho mai scelto di indossare

Ma che ben presto ho finito per amare.