F.76

 

Fuori dall’ordinario



Ti presterò i miei occhi,

per farti vedere

come realmente sei,

così

straordinaria.



La curva fra il tuo collo e la tua spalla

è

il tornante del piacere.

Stare a metà



Come una spiaggia senza mare

come un cane senza padrone

come un’ape senza il fiore

come d’inverno senza maglione.

 

Come una musica senza strumenti

come un amore senza sentimenti

come una casa senza il tetto

come Petrarca senza sonetto.



I miei dubbi senza risposta,

ti prego Pensiero,

fa’ una sosta.

 

Niente mi par vero,

ti prego Tempo,

fammi tornare com’ero.

Marcire



ho visto il fiore più bello di tutti,

un giorno lo stelo si spezzò

e

lentamente

caddero anche i petali.



tu sei l’Apollo dei miei pensieri,

li perseguiti.

L’equilibrista



Io sono qui 

in bilico,

cammino sul filo della tua scelta.

Per te sono diventata un’equilibrista

ma ti prego

fa’ presto,

qui tira vento e

sto

per

cadere.



Mi guardo intorno

in cerca dei tuoi occhi,

tutto il resto tace

ma il cuor mi parla 

e dice

che non trova pace

 

odo la tua voce, 

piacere fugace

per la mia mente incapace

di pensare a qualcosa 

che non sia

te.



Il pensarti 

mi distrae

dal pensare a te.



Tu sei l’anello d’oro,

io la gazza ladra;

ti guardo da lontano,

splendi.