F.84

 

Lontani. Vicini.



Lo stupore di un padre che apprende quanto la figlia stia crescendo.

La vana ricerca del regalo giusto, quell’ anno lo tranquillizzerà.

Sta urlando a lei quello che non ha mai potuto dire al mondo,

fuggi. Chissà cosa rimpiangerà.

Candori



Minuta camicia velata

ricorda colori divini,

una vergine, in cuor suo pacata,

invoca devastanti solitudini.

Pensieri sull’anatomia



Avvolti da un silenzio quotidiano,

goffi, nel loro eterno esistere, emulano pacatezza,

ma dinamismo al tempo stesso.

Non lodati, certo, per versatilità,

i piedi non fanno altro che sorridere alla vita,

in una sfrontata dedizione alla mediazione

in un carnale colloquio con la natura.

Sera



E poi, dopo tutto questo,

un arancione, che sa di sollievo, sovrasta ogni lacuna,

velata da un’Afrodite soave,

romanzando quel rituale passo

chiamato tramonto.

Singolari paure



Se quel sentimento, che tanto turba, fosse semplicità?

Un disequilibrio consueto, banale,

insipidamente sormontabile, se non per pigrizia.

Se l’incompreso non fosse genio?

A.



Costernato da cicatrici incurate,

da tempo, ormai, non avvolto da passioni,

quell’ultimo fornicare irrequieto

resterà negli abissi di un’ombra, la mia,

che espierà in attesa eterna.